Gio. Feb 2nd, 2023

ROMA – Che avesse una natura troppo di sinistra lo si sapeva, ma che guardasse con interesse al PD che lui stesso ha combattuto e criticato in tutta la campagna elettorale, nessuno se lo aspettava. Anche chi ha votato M5S per sconfiggere il PD, ora potrebbe ritrovarsi a dover fare comunella con esso. Di Maio finora sta facendo solo un doppio gioco, cercando di trovare un sintesi che non c’è. I numeri non ci sono per nessuno, quindi l’unica strada è l’alleanza con qualcuno.

È finito il primo giro di consultazioni, e per il capo dello stato non è stato sciolto nessun dubbio. Tutti i partiti restano fermi sulle proprie posizioni, con un Berlusconi che vuole dettare leggi nonostante non sia stato candidato. Il M5S con lui non vuole parlare, ed ha ragione. Ma il fatto che strizzi l’occhio al PD, non è ben digerito dall’elettorato 5 stelle.

La lega sembra essere la più morbida di tutti, con due pregiudiziali, niente PD e con il centrodestra unito appoggiato dal M5S. cosa che chiaramente non va bene ai grillini. Un governo con la lega è fattibile, ma il problema è l’alleanza di centrodestra che per i grillini non va bene.

Insomma, la matassa non è facile da sbrogliare. Questo primo giro di consultazioni è andato a vuoto, anzi, è andato ben peggio di quanto ci si aspettasse, con il quadro che sembra andare complicandosi ancora di più. Non è un caso che a sera dal Quirinale filtri una certa preoccupazione per uno scenario che diventa sempre più difficile ricomporre nel breve periodo. È filtra l’idea che veramente il ritorno alle urne sia l’unica soluzione per sciogliere il rebus.