Gio. Ago 11th, 2022

CAPUA- Oggi quando arrivi a ridosso del fiume Volturno ti viene da ridere. Chissà come ridono a squarciagola dal cielo i romani che costruirono il primo ponte, come ridono coloro che lo ricostruirono dopo la guerra, perché oggi l’unica via di accesso per uscire da Capua direzione autostrade o viceversa, è solo quella. Diciamo che c’è veramente da piangere.

Il ponte vecchio è un reperto romano di Capua, a testimonianza che quella era la porta di uscita verso Roma. Il complesso subì però due demolizioni: la prima parziale nel 1557, per adeguarlo ai principi della fortificazione alla moderna; l’ultima durante i bombardamenti nel 1943, che distrussero il Ponte Romano poi ricostruito. Oggi giorno si possono ammirare soltanto le vecchie testate del Ponte e le basi delle due Torri, ma la percorribilità è rimasta intatta, mentre al Museo Campano sono conservate alcune delle statue ornamentali.

Appena dopo la seconda guerra mondiali gli americani, invece, costruirono un nuovo ponte. Tutto ciò fa molta rabbia, perché un ponte romano fu subito rimesso in piedi e in aggiunta fu costruito anche un ponte tutto nuovo per consentire alla città di Capua di avere due deflussi. Ebbene, oggi questo ponte nuovo è stato sequestrato dalla magistratura perché pericoloso. È sbarrato e non è più accessibile. Possiamo certificare che è la vergogna della politica casertana, che non ha saputo attuare le dovute manutenzioni per evitare che ciò accadesse su un bene costruito nel 1950.

Il comune aveva chiesto 1 milione e 400mila euro, ma la Regione Campania ne ha stanziati, sulla base di un progetto presentato dall’Ente, solo 600mila euro. Ma cosa sia stato speso per evitare la chiusura del ponte, al momento, non si sa. Resta solo l’evidenza, come si può vedere dalle foto, che quel ponte è una via deserta transennata alle due estremità, e sta causando notevoli disagi alla città di Capua. Questo è solo uno dei tanti casi di cattiva politica portata avanti dai vecchi partiti.