Ven. Ago 19th, 2022

Nelle prime ore del mattino, i carabinieri della sezione operativa di Casal di Principe, in provincia di Caserta hanno effettuato 33 perquisizioni domiciliari, nei confronti di altrettanti dipendenti del comune di Casal di Principe, per dare esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dall’ufficio del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli Nord, per una somma complessiva di circa 168mila euro. L’attività investigativa diretta dalla procura di napoli Nord ha interessato la gestione dei Lavoratori Socialmente Utili (LSU) da parte di alcuni appartenenti all’amministrazione comunale, di cui si ipotizza una responsabilità nell’anomala programmazione e registrazione del servizio e nelle illecite retribuzioni corrisposto a costoro.

Nel corso delle indagini si è appurato che l’amministrazione ha erogato in modo illegittimo somme di denaro per ore di lavoro mai prestate, che venivano comunicate dagli stessi lavoratori ai loro referenti senza un effettivo controllo sai della presenza che delle prestazioni rese.

Gli operai venivano altresì impiegati senza la preventiva pianificazione delle attività.

Tra i lavoratori indagati, vi sono un soggetto che, pur producendo certificazione medica di malattia, svolgeva attività lavorativa in un bar di Casal di Principe e un altro che, pur collocato in pensione, continuava a prestare servizio negli uffici comunali, percependone il relativo compenso.

Si contestano, a vario titolo, i reati di truffa aggravata ai danno dello stato, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, false attestazioni per dipendenti delle amministrazioni pubbliche e l’abuso di ufficio. Gli indagati sono da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva.