Mer. Feb 21st, 2024

CASAL DI PRINCIPE – Coinvolti nel processo Untouchable, assolti i 6 imputati tra cui il fratello di Sandokan, Walter Schiavone. La Prima Sezione Penale – Collegio B – del Tribunale di S.Maria C.V. ha emesso sentenza di assoluzione per i seguenti imputati: Bernardo F. Fabozzi P. Fabozzi V. Pagano F. Troso E. e Schiavone Walter. Nel collegio difensivo gli avvocati Stefano Andreozzi e Gennaro Somma che non hanno inteso rilasciare dichiarazioni nel merito della vicenda processuale (in attesa delle motivazioni), ma hanno sottolineato “come un calvario giudiziario durato oltre 6 anni con accuse così gravi a carico di imprenditori seri ed incensurati abbiano provato duramente alcuni dei soggetti coinvolti, oggi  riconosciuti innocenti dal Tribunale di S.Maria C.V.” L’indagine, partita nel 2007 con il nome di “Operazione Untouchable” e conclusa nel 2010, aveva portato la Procura della Repubblica di S.Maria C.V. a contestare agli imputati diversi reati tra cui il concorso esterno in associazione a delinquere e l’intestazione fittizia di beni al fine di agevolare le attività imprenditoriali del Clan dei Casalesi; sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti erano finite diverse società degli imputati operanti sino ad inizio 2010 in provincia di Caserta, Avellino, Roma, Latina, Grosseto e Arezzo. La guardia di finanza a luglio 2010 aveva smantellato il braccio imprenditoriale del clan dei Casalesi che stava cercando di infilarsi nei gangli della ricostruzione post-terremoto all’Aquila, secondo gli inquirenti. Nella maxi operazione, furono impegnati ben 500 militari della guardia di finanza di Roma, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che portò  all’arresto di 6 persone con l’accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso. Inoltre furono sequestrate 21 società, 118 immobili e altri beni e valori a essi riferibili, per un ammontare complessivo di 100 milioni di euro. Gli allora arrestati, secondo le risultanze delle indagini condotte dai finanzieri del Gico del Nucleo Polizia Tributaria di Roma, erano ritenuti ‘espressioni economiche’ del clan dei Casalesi, operanti nel Casertano, ma con propaggini anche in altre Regioni d’Italia e in particolare nel Lazio, in Abruzzo e in Toscana. Oggi l’istruttoria dibattimentale tenutasi innanzi alla Prima Sezione Penale – Collegio B del Tribunale di S.Maria C.V. si è sviluppata attraverso l’escussione di Collaboratori di Giustizia quali Vassallo Gaetano, Diana Luigi, Piccolo Raffaele, Pannullo Massimo, Corvino Antonio, Bidognetti Domenico, nonché specifica consulenza disposta dal Tribunale di Napoli (che ha seguito il primo filone processuale in abbreviato) volta a far luce sui movimenti societari e bancari delle aziende facenti capo agli imputati. Le richieste di condanna della Procura sono state altissime, ben  14 anni di reclusione. Il Tribunale di S.Maria C.V. ha assolto tutti gli imputati per tutti i capi di imputazione con la formula di non aver commesso il fatto (per il concorso esterno in associazione) ed il fatto non costituisce reato (per le intestazioni fittizie), riservandosi in giorni 90 il deposito delle motivazioni. Al momento della lettura del dispositivo alcuni imputati presenti in aula non hanno trattenuto le lacrime di commozione.

di Lidia de Angelis