Dom. Set 25th, 2022

ROMA- È stata una disfatta soprattutto nelle grandi città, dove il movimento non ha ottenuto nessun ballottaggio. Dopo Roma e Torino, che aveva alzato l’asticella delle preferenze anche nelle grandi città, ora l’entusiasmo si smorza. La qualità dei candidati è la prima decisione che bisogna a prendere, altrimenti il movimento rischia di finire molto prima di cominciare. Il fatto che grillo si fossilizzi su un computer per scegliere chi deve amministrare, è un passato morto, ora ci vogliono i fatti, e la politica che conta non può essere gestita da di ne capisce poco di politica o ha idee che poco centrano con la realtà dei fatti che vede un paese senza risorse economiche per risolverle. Costruire sette-dieci milioni di posti lavoro non è una barzelletta, quindi fare proposte che non entrano da nessuna parte, è chiaro che l’elettorato lo capisce e volta le spalle al movimento.

Anche se gli italiani continuano a dimostrarsi pecore di un gregge ubbidiente, hanno anche una testa che li fa ragionare, seppur in parte. E se il movimento perde nelle realtà locali è perché gli elettorali non si fidano dei candidati.  La scelta fatta a casaccio e attraverso il computer si sta dimostrando un fallimento. La politica è un’altra cosa, non è uno strumento di gioco che può sceglierla giocando a video game su internet.

Ma ora ci sarà di sicuro una svolta, poiché gli elettori del movimento vedono in Davide Casaleggio l’unica persone che possa guidarlo. Non vedono più in grillo quel leader politico capace di fare sul serio politica. Anche perché la politica del movimento ormai è uguale a quella fatta in passato dai verdi e dalle sinistre, ed essendo l’elettorato del movimento variegato, molti si stanno defilando dal movimento. È assodato che in Italia la politica a distanza non funziona, e pure quando glia attivisti vanno nelle piazze, non ci va nessuno e rimangono solo quelli che girano intorno al movimento. Ma così i voti non si fanno mai.

Alle amministrative il Movimento si era già dimostrato più debole rispetto alle elezioni politiche ed europee. Ma ciò che è accaduto a Genova è la prova che i metodi di selezione scelti da Beppe vanno cambiati. Il movimento o alza la qualità o sparisce come sono spariti nel corso della storia repubblicana tanti altri partiti. Ci sono molte regole che vanno cambiate, e subito pure, come ad esempio il vincolo del doppio mandato, e tanti altri vincoli che non vanno bene nella politica italiana. Di sicuro non ora, ma presto ci saranno le elezioni politiche, è chiaro che lo strumento di scelta tenuto finora, non può andare bene per il futuro. Gli atteggiamenti tenuti finora da Grillo non vanno più bene. Gli elettori del movimento guardano con interesse a un cambio al vertice del movimento, vedendo di buon occhio una leadership di Casaleggio alla guida del movimento.