Dom. Mag 29th, 2022
ecoballe taverna del re

Ci risiamo, siamo entrati in piena campagna elettorale, e come tutte le campagne elettorale c’è chi spara la balla più grossa. Che, poi, riflettendoci, sono gli stessi che sono stati in regione negli ultimi dieci anni, quindi la credibilità è pari a zero. La regione Campania non si è mai mossa negli ultimi trent’anni.  Eppure è stata governata da tutti. Il centrosinistra ha governato più di tutti, e il disastro è sotto gli occhi di tutti.

Le eco-balle, gioiello dei governi regionali di centrosinistra a guida Bassolino, sono l’esempio della disfatta della regione. Poi c’è il lavoro mai arrivato. Per non parlare del turismo, perla in una terra bellissima come la Campania, che mai ha visto il decollo. Ma allora di cosa vogliono parlare questi signori. Nulla è stato fatto.

Eppure, ora che si sta entrando nel vivo della campagna elettorale, i cittadini sono costretti a subirsi le solite litanie. Frutto di promesse elettorali. Personalmente più di trent’anni fa ho sentito parlare di lavoro, di recupero del litorale domizio, di lotta alla camorra, di rifiuti, dalla bocca di personalità politiche come Giorgio Napolitano e Ciriaco De Mita durante i comizi elettorali per le regionali e le politiche, quando erano i leader del PCI e DC. Allora ci credevo, ma amaramente nel corso della mia vita ho dovuto prendere atto che erano solamente promesse per catturare consensi, la sostanza è venuta sempre meno.

Ecco, adesso sentiamo parlare di nuovo di rimozione delle eco-balle di taverna del re. Lo dicevano venti anni fa, dieci anni fa, cinque anni fa, lo dicono pure oggi che è trascorso il mandato di De Luca. Nonostante tutte le promesse, le eco-balle sono rimaste lì, ferme, ad aspettare che il tempo passasse in attesa della successiva campagna elettorale. Non si trova mai una strada giusta per eliminarle. E sì, eliminarle, bruciate vive, è l’unica soluzione. Bisogna ignorare tutti gli ecologisti del no, che si inventano soluzioni impraticabili che aggravano ulteriormente la loro distruzione. Lì ci vuole un termovalorizzatore che distrugga tutto. Solo se distruggiamo, noi eliminiamo il dramma. Altrimenti fra cinque anni, altri paladini della politica regionale verranno a prometterci che tolgono le eco-balle da taverna del re, tanto, se stanno lì, fanno comodo, sono strumento di propaganda elettorale.  La politica ha bisogno dei problemi per rimanere a galla, sono i cittadini che devono imparare a rivendicare il diritto di farli risolvere per sempre.