Ven. Feb 3rd, 2023

CASERTA – Negli ultimi trentanni c’è stata una connivenza tra i poteri politici e la camorra che ha portato la nostra terra ad essere al centro di un disastro ambientale che spesso viene nascosto. Purtroppo la nostra terra non si discosta di molto da quello che è successo anche in altre regioni d’Italia. Il disastro ambientale è stato commesso a danno di un’intera nazione e non solo nella cosiddetta terra dei fuochi. Va detto che la provincia di Caserta è terra di bellezze, ma è stata vittima di un potere mafioso che ha condizionato tutto, a partire dallo sviluppo.

«Negare che qui ci sono conseguenze sulla salute vuol dire un disastro ambientale documentato e certificato almeno da trent’anni – a dirlo e Gaetano Rivezzi, presidente dei “Medici per l’ambiente” (Isde) Campania in una intervista su “Avvenire” – Il disastro ambientale subìto dalle province di Caserta e Napoli è stato così grave d’avere addirittura fatto perdere otto anni d’aspettativa di vita, come ha documentato l’istituto superiore di Sanità. Così non possiamo ancora assistere al negazionismo”.

La colpa è tutta della politica, che doveva vigilare e non l’ha fatto. Il territorio, a macchia di leopardo, è stata disseminato di rifiuti di qualsiasi tipo, soprattutto tossici. Una cattiveria gratuita perpetrata a danno di un’intera popolazione, che ha assistito in silenzio allo scempio che si consumava sotto i propri occhi.

Il dio denaro è ancora una volta la colpa di quello che è successo. Per mera esigenza di lucro, malavitosi senza scrupoli hanno invaso il territorio danneggiandolo con azioni sconsiderate che oggi si pagano tutte.

Dietro tutto ciò c’è sempre la cattiva gestione politica del territorio, che ha permesso che questo scempio si consumasse. Quasi un vizio di forma che ha coinvolto anche le popolazioni, che non hanno capito che quello che si faceva portava a subire, dopo, conseguenze di vita che oggi sono realtà. Il silenzio dei cittadini ha fatto più danni della camorra e istituzioni messe insieme.