Gio. Lug 7th, 2022

CASERTA-La Guardia di Finanza e la Polizia di Stato di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura, nei confronti di un imprenditore casertano, 4 Ufficiali superiori dell’Esercito Italiano e 2 funzionari civili in servizio presso il Ministero della Difesa, X Reparto Infrastrutture di Napoli.

L’arresto riguarda numerosi casi di corruzione coinvolgenti l’imprenditore casertano che, in cambio di una percentuale fissa di denaro consegnata agli ufficiali e funzionari del X Reparto indagati, riusciva ad aggiudicarsi appalti banditi dal Ministero della Difesa.

L´attività investigativa svolta dagli uomini della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato di Caserta ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario a carico di un imprenditore casertano, 4 ufficiali superiori dell’Esercito Italiano e 2 funzionari civili in servizio presso il Ministero della Difesa, X Reparto Infrastrutture di Napoli, per numerosi episodi di corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti.
Tale attività inoltre rappresenta il naturale seguito dell´ordinanza di custodia cautelare già emessa dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) il 22 gennaio scorso nei confronti di 3 soggetti tra i 7 sopra citati.
Le indagini hanno consentito di accertare un cospicuo numero di episodi di corruzione intercorsi tra l’imprenditore casertano, gli ufficiali ed i funzionari del X Reparto, destinatario di una serie di appalti banditi dal Ministero della Difesa.
Dall´esito delle indagini è emerso come molte gare di appalto fossero state assegnate ad imprese riconducibili all´imprenditore, dietro elargizione ai pubblici ufficiali di somme di denaro ed altre utilità. In particolare, si è accertato come le elargizioni dell´imprenditore a beneficio dei pubblici ufficiali sia stata sempre pari al 10% del valore dei contratti stipulati tra le società a lui riconducibili ed il X Reparto.
Dalle intercettazioni è emersa la spregiudicata personalità degli indagati, determinati a monetizzare l´esercizio delle proprie funzioni e disposti per tale fine a turbare il buon andamento delle procedure di gara.

Le attività di indagini, hanno consentito di acquisire un grave quadro indiziario a carico di Cannarile Lucio Eugenio ( Colonnello Comandante X reparto), Crisileo Antonio ( Tenente Colonnello- capo ufficio contratti), Mautone Gaetano (Tenente Colonnello- capo ufficio amministrazione), Bisogno Raffaele (Tenente Colonnello –capo ufficio lavori), Giunta Cinzia (ufficiale Rogante), Palomba Aniello (addetto amministrativo), tutti impiegati presso il X reparto, nonché dell’imprenditore Caprio Francesco, per numerosi episodi di corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti.