Dom. Set 25th, 2022

CASERTA – Effetto “jobs act” sul popolo delle partite Iva. Su quasi tutto il territorio italiano a luglio, rispetto allo stesso mese del precedente anno, si è assistito ad una diminuzione del popolo delle Partite Iva e il calo potrebbe essere stato influenzato dall’entrata in vigore delle nuove forme contrattuali previste dal “jobs act”, accompagnate dagli incentivi fiscali per le assunzioni a tempo indeterminato, che potrebbero aver favorito la costituzione di rapporti di lavoro dipendente rispetto a rapporti di lavoro autonomo con partita Iva.

L’analisi nelle diverse province italiane, effettuata dall’A.N.CO.T. Associazione Nazionale Consulenti Tributari su dati del Ministero delle Finanze, evidenzia decrementi in quasi tutte le realtà territoriali nel seguente modo: Vercelli -37,50%, Reggio Calabria -36,67%, Matera -31,45%, Messina -28,75%, Potenza -24,89%, Brindisi -24,44%, Olbia-Tempio -24,24%, Medio Campidano -23,40%, Chieti -23,21%, Perugia -21,87%, Pesaro E Urbino -21,54%, Trapani -20,95%, Carbonia-Iglesias -20,83%, Rovigo -20,34%, Rieti -20,16%, Imperia -19,62%, La Spezia -17,53%, Ancona -17,45%, Fermo -17,27%, Ascoli Piceno -16,67%, Belluno -16,67%, Trieste -16,36%, Barletta-Andria-Trani -16,21%, Teramo -15,48%, Catanzaro -15,27%, Pisa -14,48%, Biella -14,29%, Crotone -14,29%, Pescara -14,05%, Cremona -13,79%, Cosenza -13,70%, Salerno -13,68%, Palermo -13,43%, L’Aquila -12,88%, Lecce -12,85%, Foggia -12,30%, Cagliari -11,99%, Bergamo -11,97%, Oristano -11,69%, Isernia -10,84%, Livorno -10,18%, Caserta -10,14%, Bologna -9,69%, Siena -9,64%, Sassari -8,98%, Frosinone -8,86%, Ragusa -8,33%, Genova -8,19%, Novara -7,23%, Roma -6,44%, Vibo Valentia -6,25%, Nuoro -5,81%, Prato -5,81%, Mantova -5,73%, Milano-5,40%, Bari -5,34%, Modena -5,05%, Campobasso -5,04%, Monza E Brianza -5,04%, Pavia -4,99%, Avellino -4,97%, Lodi -4,96%, Verbano-Cusio-Ossola -4,94%, Ferrara -4,81%, Agrigento -4,70%, Catania -4,66%, Caltanissetta -4,62%, Cuneo -4,53%, Macerata -4,53%, Torino -4,06%, Forlì-Cesena -4,05%, Terni -3,97%, Parma -3,86%, Brescia -3,78%, Varese -3,43%, Verona -3,41%, Taranto -3,34%, Como -2,53%, Vicenza -2,47%, Viterbo -1,89%, Siracusa-1,54%, Firenze -1,51%, Alessandria -1,38%, Benevento -1,38% e Arezzo -1,15%. Non mancano le provicne dove aumenta il popolo delle partite Iva e sono: Asti 0,65%, Latina 0,72%, Venezia 1,33%, Ravenna 1,52%, Napoli 2,75%, Pordenone 2,94%, Grosseto 3,50%, Udine 3,53%, Lecco 3,73%, Padova 4,50%, Treviso 4,57%, Enna 5,41%, Reggio Emilia 5,88%, Pistoia 6,25%, Massa Carrara 7,63%, Trento 8,33%, Bolzano 9,41%, Savona 10,49%, Rimini 10,68%, Piacenza 13,50%, Gorizia 14,10%, Sondrio 21,52%, Lucca 24,47%, Ogliastra 29,17% e Aosta 60,00%. Complessivamente nel mese di luglio 2015 sono state aperte 40.316 nuove partite Iva con una flessione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-6,9%).

“La situazione del cosiddetto popolo delle Patite Iva sarà uno dei temi del Meeting delle Professioni alla Reggia di Caserta – ha detto il presidente nazionale dell’A.N.CO.T. Arvedo Marinelli – e dai dati in nostro possesso emerge che relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile, con il 62,8% delle partite Iva aperte da soggetti di sesso maschile. Il 47% delle aperture è attribuibile ai giovani fino a 35 anni e il 35% a soggetti tra 36 e 50 anni. Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno tutte le classi di età accusano cali di aperture, principalmente le due estreme (fino a 35 anni: – 15%, oltre i 65 anni: -16,1%). Nello scorso mese di luglio 2.954 soggetti hanno aderito al nuovo regimeforfetario, mentre 8.640 soggetti hanno aderito al regime fiscale di vantaggio1. Complessivamente, tali adesioni rappresentano il 28,8% del totale delle nuove aperture. La possibilità di opzione tra i due regimi è stata prevista dal decreto “milleproroghe” (DL 192/2014) ed è valida solo per l’anno in corso, in considerazione della circostanza che da gennaio 2016 resterà in vigore solo il regime forfetario”.