Lun. Dic 5th, 2022

ROMA- Sin dall’inizio, nel 2002, scrissi che l’euro sarebbe stato il male peggiore anche più della stessa seconda guerra mondiale. Lo scrissi, l’ho ribadito nel corso degli anni, ed oggi i fatti mi stanno dando piena ragione. Il caso Grecia ha dimostrato quanto sia pericoloso questo euro e questa comunità europea che, ormai, vuole arrivare allo scopo finale di questa nuova dittatura. Impossessarsi della sovranità popolare per togliere ai popoli ogni forma di decisione.

Ma già oggi la sovranità e la stessa democrazia è stata messa in discussione: chiunque vince le elezioni nei stati membri sono solamente pedine che devono obbedire agli ordini della burocrazia europea. La Grecia ormai è il segnale di pericolo su cui i popoli europei dovrebbero riflettere molto.

Dopo il referendum greco alla fine Tsipras si ritrova un fallimento in mano, poiché la potenza della troika è superiore ad ogni decisione popolare. Siamo sull’orlo del precipizio, eppure in Europa si continua a previlegiare gli interessi dei grandi gruppi bancari.  Ora in Grecia, come d’altronde è successo in molti altri paesi europei, compresa l’Italia, si pensa al successore di Tsipras che, a questo punto, ha finito la sua carriera politica molto prima di iniziarla.

Con amarezza, come osservatore della politica, prendo atto che questo euro adesso veramente fa molta paura. Qui, ormai, c’è un disegno dietro che nessuno conosce, o meglio, lo conoscono solo gli attori che hanno voluto questa maledetta moneta. L’angoscia di vedere intere nazioni sotto la minaccia di una dittatura democratica, fa venire i brividi. Però non bisogna arrendersi: i nostri avi non si sono fermati ed hanno combattuto la dittatura prima e dopo la seconda guerra mondiale, noi popoli non possiamo arrenderci, quindi, attraverso il voto democratico dobbiamo smantellare questo nuovo potere europeo che sta portando i paesi membri alla povertà assoluta.