Dom. Set 25th, 2022

ROMA-Non si può dar torto alla cassazione sulla sentenza che vede assolto un giovane straniero che aveva rubato al supermercato, per un ammontare di 4 euro, wurstel e formaggio, dopo che però alla cassa aveva pagato solo un pacco di grissino. Il giovane fu scoperto da un cliente che aveva avvertito le guardie all’interno del supermercato. Il giovane – come riporta l’ansa – fu condannato in primo e secondo grado, ma oggi con la motivazione “Il fatto non costituisce reato” la Cassazione ha annullato completamente la condanna per furto inflitta dalla Corte di Appello di Genova a un giovane straniero senza fissa dimora. Secondo la cassazione non è punibile chi, spinto dal bisogno, ruba al supermercato piccole quantità di cibo per “far fronte” alla “imprescindibile esigenza di alimentarsi”. La sentenza degli ermellini – numero 18248 della Quinta sezione penale – non riporta l’entità della pena inflitta a Roman, che aveva già dei precedenti di furti di generi alimentari di poco prezzo perchè spinto dalla fame. A fare ricorso in Cassazione non è stato il giovane senza fissa dimora, Roman Ostriakov. Il ricorso lo ha fatto il Procuratore generale della Corte di Appello di Genova che chiedeva che l’imputato fosse condannato non per furto lieve, come stabilito in primo e secondo grado, ma per tentato furto dal momento che Roman era stato bloccato prima di uscire dal supermercato.