Ven. Ago 19th, 2022

Sono 30 anni che a Castel Volturno si vive nel degrado e tutto sotto gli occhi silenti della politica. In questi ultimi 30 anni, iniziando dai governi della vecchia DC, poi quelli sotto la bandiera del PSI, per finire ai giorni nostri con governi di centrodestra, centrosinistra, e gli ultimi del PD, tutti, senza distinzione alcuna, hanno usato la cittadina casertana come tappeto rosso per le varie parate a sostegno dei cittadini residenti che vivono una situazione insostenibile.

Ora ci meravigliamo che l’FBI abbia scoperto un flusso ingente di denaro che dall’area casertana giunge ai boss della mafia nigeriana che si trovano in America. Si è scoperta l’acqua calda in un inferno di fuoco. La colpa è tutta della politica, le mafie non hanno fatto altro che approfittare dell’assenza dello stato e si sono impossessate del territorio. Le forze dell’ordine hanno potuto fare poco, poiché senza mezzi e uomini sufficienti c’è poco da fare se non l’ordinario. E vanno ringraziati per quello che hanno fatto finora.

Droga, prostituzione, spaccio, occupazioni abusive, sono sotto gli occhi di tutti, quindi c’è poco da meravigliarsi. Castel Volturno è stata sempre abbandonata da tutti, e chiunque ha governato la cittadina non ha avuto il supporto sufficiente di governi regionali e nazionali. Diciamo che Castel Volturno è stata usata.

La storia la possono raccontare chi la vive, e non chi copia per spiegare la storia. Dal 1975 la cittadina di Castel Volturno vive una fase di riscatto. Gli anni del boom si concretizzano dal 1978 fino al dopo anni ottanta, per poi arrestarsi per una serie di eventi negativi. Nel 1978 il destra volturno fino al confine con il territorio di Mondragone, vive momenti di sviluppo che facevano presagire alla costruzione di un modello turistico favorevole alla provincia di Caserta. La via maestra era quella: strutture recettive, tante ville in costruzione, l’aria si sviluppava e diventava appetibile per molti cittadini dell’hinterland napoletano e non solo. Sviluppo turistico, quello di cui aveva bisogno la cittadina. Castel Volturno parte da Ischitella ai confini col napoletano e arriva fino a Mondragone, chilometri e chilometri di spiagge capaci di accogliere turisti da tutto il mondo. Purtroppo il degrado è partito da Ischitella e si è protratto per tutta la costa. Anche lo sviluppo del Villaggio Coppola andava bene fino a quando, però, non hanno deciso di costruire quei palazzoni a ridosso del mare. Quei palazzi andavano bene, ma dovevano essere costruiti al di là della domitiana. Io la storia la posso raccontare per esperienza vissuta.

La colpa principale è stata del terremoto dell’80, quando la regione decise di collocare i terremotati proprio nel destra volturno. Il dopo terremoto ha segnato la conquista da parte di extracomunitari che hanno trovato in Castel Volturno terreno fertile per accamparsi anche illecitamente. Poi il flusso migratorio è andato sempre crescendo, fino a ritrovarci ai giorni nostri con una mafia straniera che si è impossessata del territorio già gravemente occupato dalla camorra.

Allora di cosa vogliamo parlare, se tutto è avvenuto sotto gli occhi di tutti. Siamo tutti complici, noi cittadini compresi, se abbiamo lasciato che la nostra costa si trasformasse in un territorio di guerra. L’accoglienza sconsiderata ha dato il colpo di grazia e fatto registrare un progressivo deturpamento della terra felix, e nessuno diceva una parola, dovevamo essere solidali e accogliere sempre. Castel Volturno si è trasformato in terra di conquiste, e nessuno ha saputo fermare l’emorragia in atto che si allargava col passare degli anni. Ora che l’FBI ha fatto la sua indagine tutti sono bravi a fare i moralisti, e guarda caso sono gli stessi che hanno sempre governato. È il caso di stare zitti e essere meno “pagliacci” del solito, perché questo disastro è stato costruito dall’assenza di chi governava con la complicità di tutti quelli che hanno usato il dramma di Castel Volturno per ottenere visibilità: politici, giornalisti, scrittori e cittadini che ambivano alla carriera politica, e il silenzio dei cittadini onesti rassegnati e impotenti dinanzi a tanto menefreghismo.