Mar. Mag 24th, 2022

Siamo a ridosso di una nuova tornata elettorale per il rinnovo del consiglio regionale della Campania, è giunto il momento di dimostrare quanto nulla sia stato fatto per il pronto soccorso di Aversa in questi cinque anni guidati da Vincenzo De Luca. La sanità continua a fare acqua dappertutto.

Il personale del Pronto soccorso di Aversa, che fa parte della sanità regionale campana, è allo stremo. Con essi sono allo stremo tutti i pazienti che si presentano al pronto soccorso e devono attendere fino all’infinito prima di essere assistiti. E questo De Luca lo chiama riscatto della sanità. Come diceva Totò: “Ma mi faccia il piacere”. Chiaramente anche gli altri attori politici, partendo dai parlamentari di tutte le fazioni partitiche, compresi i nuovi attori, se ne “fottono” delle condizioni del PS del Moscati di Aversa. Sono tutti “strafottenti”, purtroppo a farne le spese sono utenti e personale.

Ormai sono mesi che si lavora con due medici( matt/pom/notte) totale medici in P.S 8, e con 4 infermieri per turno. Pochi per il bacino di utenza che ogni giorno si riversa nel pronto soccorso di Aversa. Ogni mese nel PS del Moscati arrivano in media 5400 pazienti, numero più numero meno. Solo nel 2018 ci sono stati circa 66000 accessi. Tantissime persone che urgono di essere curate e assistite. La situazione peggiora in questo periodo estivo, dove la turnazione feriale crea ulteriori disagi, caricando sul personale in servizio tutto il carico di lavoro quotidiano. Chiaramente la dirigenza è a conoscenza di questi disagi, poiché mensilmente gli viene consegnato un turno che firma e approva.

Inoltre al Moscati è in continuo corso la riduzione dei posti letto nei reparti, ciò complica di molto la situazione anche nel pronto soccorso, poiché in molte occasioni i pazienti sono lasciati all’interno del PS caricandoli come Obi, con carico di lavoro maggiore per gli infermieri che sono costretti oltre a dividersi tra i codici rossi, gialli e verdi, a svolgere anche attività lavorativa di reparto. Tutto ciò è assurdo.

Il disagio che si vive è enorme, poiché affluiscono pazienti autonomamente e attraverso il 118. Quest’ultimo nonostante venga avvisato della carenza di barelle e di medici accedono ugualmente in P.S . portando, in alcuni casi di urgenza, su una sola ambulanza due codici Rossi nonostante in P.S siano già presenti altri codici Rossi. Tutto questo porta a lunghe attese dei pazienti che può portare, per esasperazione, anche aggressioni verso il personale. Purtroppo tutti hanno ragione, gli unici ad avere torto sono i politici, che da qui a qualche mese verranno a chiedere i voti per essere rieletti alla regione Campania.

Per il PS di Aversa non servono più le parole, ma i fatti. I “CAPOCCIA” continuano a dimenticare un servizio necessario e indispensabile per i cittadini. Sulla salute non si scherza, e non è più rinviabile un adeguamento del personale di PS del Moscati. Voi ricercatori di voti i problemi non si risolvono durante le campagne elettorali, ma prima. E i sindaci la smettessero di dormire, perché la salute va difesa anche partendo dalle strutture ospedaliere.