Dom. Feb 5th, 2023

La terra a disposizione è questa, non c’è un altro spazio da occupare oltre quello che abbiamo. Intanto continuiamo a costruire per consentire a tutti di avere un tetto dove ripararsi. Ma la continua cementificazione, spesso anche selvaggia, rischia di portarci nel baratro.

Si perde 2 metri quadri di suolo al secondo. Nel 2021 la media è stata di 19 ettari di suolo persi al giorno, il valore più alto degli ultimi 10 anni, secondo i dati dell’Ispra. Nella Giornata mondiale del suolo, il 5 dicembre, il Wwf Italia lancia l’allarme: ad oggi 21.500 chilometri quadrati di suolo italiano sono cementificati, e solo gli edifici occupano 5.400 chilometri quadrati.

Il Wwf Italia ha avanzato la richiesta a Parlamento e Governo di approvare una legge che impedisca le nuove costruzioni in aree rimaste libere, stimolando il recupero di quelle già occupate e degradate. Il suolo perso in Italia dal 2012 ad oggi avrebbe garantito l’infiltrazione di oltre 360 milioni di metri cubi di acqua piovana che, restando sulle superfici impermeabilizzate da asfalto e cemento, non sono più disponibili per la ricarica delle falde, aggravando anche la pericolosità idraulica dei nostri territori che dal 2000 al 2019 ha causato 438 morti in Italia.