Sab. Dic 3rd, 2022

Senza remore possiamo dire che l’Italia è peggiorata rispetto al passato. La modernità, le tecnologie, le modifiche al mondo del lavoro, hanno portato l’Italia a finire nel pantano totale. Nel passato il mese di agosto era il mese delle vacanze. L’Italia si fermava. Le industrie del nord chiudevano per un mese. Le ferie erano tutte concentrate nel mese di agosto, quando la grande industria fermava le produzioni, e i tanti meridionali si riversavano al sud per trascorrere un periodo di vacanze con i propri cari.

Da quando la modernità ci ha colpito in pieno possiamo dire senza remore che c’era una volta il mesi di agosto. Oggi non è più così. Non esiste più la bellezza di quel tempo. Oggi non si smette mai di lavorare, o meglio, le vacanze non sono più di trenta giorni ma si limitano ad una settimana, al massimo quindici giorni per i più fortunati. Le industrie non si fermano più come un tempo. Tutto continua a muoversi come se non fosse il mese di agosto, tempo di vacanze.

Le genialità partorite in questi ultimi trent’anni hanno fatto si che la macchina lavorativa è diventata più importante del riposo fisico della persona. Le vacanze prima erano indirizzate al riposo dopo un anno di lavoro. Riposarsi era importante per poi affrontare un altro anno. I prezzi per permettersi una vacanza erano più abbordabili, oggi per fare una vacanza bisogna fare un mutuo.

Si è perso tutto quel gusto estivo che caratterizzava il mese di agosto. L’entusiasmo che portava a sentirsi prossimi al riposo non appena arrivava l’ultima settimana di luglio. Oggi non è più così. Tutto si sintetizza in quei sette giorni trascorsi tra il viaggio e la ripartenza. Pochi giorni al mare o in montagna, e poi si torna alla vita di sempre. Ma è proprio il sentimento nei confronti delle vacanze che è tramontato. Oggi il mese di agosto è un mese come tutti gli altri. Chissà se ci abbiamo guadagnato o perso. Noi crediamo che ci abbiamo perso. Prima l’estate era migliore di quella dei tempi moderni.