Gio. Ott 6th, 2022

Siamo giunti agli sgoccioli di questa campagna elettorale, dove non abbiamo fatto altro che assistere ad attacchi a ripetizione tra i vari contendenti alla poltrona. È mancata la vera competizione elettorale, quella sui temi centrali per far uscire l’Italia dal pantano in cui si trova. Solo proposte che sembrano estrapolate dai vecchi programmi di trent’anni fa. Molte di quelle che si ascoltano oggi, sono proposte che gli italiani ascoltano da una vita.

Quello che fa più male in questa campagna elettorale, è la mancanza di rispetto tra i competitor. È finito lo spirto delle campagna elettorali di un tempo. Non esistono più. Oggi i candidati non incontrano i cittadini, fanno campagna elettorale sui social e solo i leader dei partiti girano in qualche piazza maggiore nelle grandi città, il resto del popolo è emarginato ed escluso dal dibattito politico. Non esiste più il contatto diretto con il cittadino elettore.

Altri tempi quelli in cui grandi leader erano a stretto contatto con i cittadini. Dove i candidati erano mandati in giro per i loro territori a convincere gli elettori a dargli fiducia. C’erano le preferenze, ciò obbligava a cercare il cittadino per convincerlo a scrivere il nome e cognome sulla scheda elettorale. Altri tempi, oggi chi è candidato è già sicuro di vincere senza fare troppi sforzi, basta che il cittadino vota il simbolo del partito e il gioco è fatto.