Mar. Ott 4th, 2022

ROMA. Renzi ha declassato gli italiani. Renzi sta distruggendo, come Monti, una nazione, eppure tutti lo lasciano fare. La scelta del ministro del governo Renzi di fare un concorso per i direttori dei 20 principali musei italiani è un atto politico che beffa le capacità degli italiani ed è anche molto pericoloso. Una pattuglia di stranieri quindi deve guidare le nostre fortune storiche. È qualcosa di cui bisogna vergognarsi perché devono essere gli italiani a guidare i musei nostrani e non certamente uno straniero che nulla centra con la nostra cultura e tradizione. È una scelta, quella del ministro, che in nessun modo si può condividere.

“Si volta pagina. Sono scelte di altissimo valore scientifico che colmano anni di ritardi – ha detto Franceschini”. Una decisione che non piace a nessuno. Una scelta, quella del ministro che svende l’Italia e la consegna in mano straniera. Non credo che altri governi consegnino le chiavi dei loro musei a personalità straniere. Chiaramente nulla da togliere alle persone scelte, ma qui si tratta dell’Italia, e non sono convinto che non ci fossero personalità di alto profilo capaci di guidare le nostre strutture.

Condivido in pieno il pensiero di vittorio Sgarbi: “E’ un errore grave, cedendo al politicamente corretto il ministro mortifica il suo stesso ministero – ha detto Sgarbi – quello concorsuale è un metodo sbagliato viene presentato come una rivoluzione ma non lo è. Siamo di fronte ad un fatto gravissimo – ha continuato Sgarbi – perchè il ministro Franceschini con il suo primo atto in ambito museale mina la stessa istituzione che presiede. L’esempio arriva proprio dagli Uffizi, dove pur in presenza di studiosi di qualche rilievo la nomina di Eike Schmidt mortifica innanzitutto il lavoro di alto livello fatto dal direttore uscente Antonio Natali“.

La scelta del ministro del governo renziano minano l’italianità della nostra arte e consegna in mano straniera una parte del nostro patrimonio. Chiunque dei prescelti può fare scelte, visto che sono loro a comandare possono fare scelte diverse dalla nostra cultura. Per le nomine dei musei bisognava seguire altri criteri che, al centro, dovevano tener conto degli italiani e non penalizzarli come è successo. Forse sia il caso di liberarsi del governo Renzi prima che questi ci faccia trovare l’Italia tutta in mano straniera.