Mer. Feb 28th, 2024

Non ci sono più ragioni che tengono dinanzi ad un massacro di civili, soprattutto i bambini. Una cosa mai vista nell’era moderna. La situazione sta diventando una vera e propria “apocalisse” contro un popolo che ha zero possibilità di difendersi.

Come evidenzia l’Onu: “La situazione nella Striscia di Gaza devastata dalla guerra è “apocalittica’: i civili sono costretti a fare “una scelta impossibile dopo l’altra” in un territorio dove “nessuno luogo è sicuro” e “nessuno è al sicuro”. Lo scrive su X il sottosegretario generale dell’Onu per gli Affari umanitari, Martin Griffiths. “Ogni volta che pensiamo che le cose non possano diventare più apocalittiche a Gaza, lo diventano. Alle persone viene ordinato di spostarsi di nuovo, con poco con cui sopravvivere, costrette a fare una scelta impossibile dopo l’altra”, si legge nel messaggio. “Nessun luogo sicuro è sicuro a Gaza. Né gli ospedali, né i rifugi, né i campi profughi – prosegue l’alto funzionario delle Nazioni Unite -. Nessuno è al sicuro. Né i bambini, né gli operatori sanitari, né gli (operatori) umanitari”. “Tale palese disprezzo per l’umanità fondamentale deve finire – conclude Griffiths -. I combattimenti devono cessare”.

Gli stessi stati uniti iniziano ad essere preoccupati per quello che sta succedendo la popolo Palestinese: “Troppi civili innocenti sono stati uccisi a Gaza”. Lo ha detto il consigliere per la Sicurezza americano, Jake Sullivan, ribadendo che per gli Stati Uniti “la protezione dei civili in base alle leggi di guerra è fondamentale e deve essere rispettata”.