Ven. Ago 19th, 2022

Le ultime elezioni, referendum e amministrative, hanno portato alla luce il malessere esistente in Italia. Ci avviamo verso la fine della democrazia. I cittadini continuano a disertare le urne, l’unico strumento democratico di scelta, eppure non lo usano. Forse perché hanno capito che il loro voto serve a ben poco quando, poi, le scelte degli italiani sono sistematicamente violate e governa chi non dovrebbe governare.

Gli stessi partiti sono disinteressati all’emorragia di assenza dalle urne. A loro non interessa, poiché anche quel 40% che va al voto soddisfa le loro attese, e anche una manciata di voti gli permette di rimanere nelle stanze dei bottoni. Invece la situazione dovrebbe interessargli da vicino, poiché il voto è espressione di democrazia, quando la metà e più del popolo non va a votare significa che la democrazia sta per morire.

Anche la diffusione del pensiero unico sta affossando le radici della democrazia. Pensarla diversamente è democrazia, qualora si impedisce di avere un’opinione diversa, significa che si vuole un paese che viaggia su un’unica direzione. La nostra democrazia ormai è malata. Va curata se ci sono medici bravi che sanno guarirla. Finora questi medici non hanno saputo guarire un malato patologico trascinandolo a diventare un malato all’ultimo stato. C’è una classe dirigente da cambiare, e se gli italiani sono bravi, possono cambiarla solo attraverso il voto, l’unico strumento democratico che finora ha dato la possibilità al cittadino di esprimersi.