Ven. Feb 3rd, 2023

ROMA- Sono passate tutte le feste, fatti i bilanci di fine anno, ora tocca al popolo italiano decidere per il suo futuro. Siamo alle porte di una dura campagna elettorale. Una tornata elettorale che si preannuncia senza novità di rilievo. Tutto resta come prime: stesse facce, stesse idee, stesso modo di fare. Sono cambiati solo alcuni simboli di partiti, con all’interno stesse persone che fanno politica da ben 40 anni, e che oggi si ripresentano sotto nuove spoglie ma non sono per niente la novità.

Oggi come oggi l’Italia ha bisogno di nuove facce, nuove idee e nuovi modi di fare politica. L’arte nobile della politica è stata messa alla ghigliottina da soggetti che non hanno ridisegnato il paese tenendo conto dei vari cambiamenti che si sono avuti negli ultimi cinquant’anni. Il paese è rimasto ostaggio di una cultura politica che ha guardato prevalentemente gli interessi dei partiti e degli uomini e donne che ci sono dentro. Tutti soggetti che oggi si ripresentano per essere rieletti dal popolo che loro stessi hanno massacrato.

Per queste nuove elezioni ci vorrebbe un atto di coraggio da parte della politica, mettendo in campo nuove persone che siano il fulcro di un cambiamento basato sul cambio generazionale, che porta nuove idee utili a cambiare le sorti del paese. Tutti quelli che abbiamo provato finora hanno deluso le aspettative. È passata un’altra legislatura, forse la peggiore in assoluto,  ma nulla è cambiato per il paese. Avere nuove figure, significa liberarsi di un passato superato, che non può continuare a guidare il paese. In questo momento storico delicato ci vuole una nuova classe dirigente, non si può continuare con quella vecchia, perché quella passata ha già governato. Ci vuole qualcosa di nuovo che sia svincolata dalle vecchie logiche di partito.