Gio. Ago 11th, 2022

ROMA- I giovani fanno le valige, scappano dall’Italia per non offre più nulla, se non politici corrotti e inefficienti che hanno demolito il loro futuro di intere generazioni. Per loro c’è poco da sperare. Non è stata fatta una politica seria a sostegno del lavoro giovanile. Nel corso degli anni, per colpa della sinistra e del centrosinistra, è stata tolta anche la possibilità di imparare un mestiere. I sinistroidi impazziti hanno chiesto le formazioni per la base di crescita e apprendimento dei giovani, ma guarda caso le formazioni erano gestite dai sindacati di sinistra e partiti di sinistra, e non hanno mai formato nessuno, se non portare soldi nelle casse di chi faceva formazione.

I giovani italiani ora sono sbandati, delusi, disorientati da un premier giovane che ogni giorno racconta favole alla pinocchio, per far credere che il bel paese è una penisola felice. Purtroppo all’estero gli credono pure, guarda il viaggio in America, dove Obama ha appoggiato le sue riforme, senza sapere che sono il passaggio perfetto verso la deriva autoritaria. I giovani iniziano a comprendere che questo paese non avrà futuro, poiché chi governa non ha le idee chiare come svilupparlo.

Corrono all’estero in cerca di fortuna. A parte i grandi cervelli, oggi a fuggire dal nostro paese sono anche le manovalanze comune che non trovano più lavoro. Ormai l’Italia ha un tessuto sociale disastroso, che ha creato differenze sociali che primo o poi sfoceranno in odio tra gli stessi italiani, e possono scatenare conflitti sociali dai contorni inimmaginabili. I giovani scappano perché non trovano più lavoro, e quel poco che c’è, è da vera schiavitù che, per Renzi, è considerata competitività.