Dom. Ago 7th, 2022

Personalmente non ci capisco più niente. Rimango esterrefatto dinanzi a notizie che spesso ci mandano nello sconforto totale anche mentre le scriviamo. Quella di ieri mi ha fatto piangere: immaginavo quella bambina di 16 mesi che da sola stava morendo di fame. Dall’altra parte una mamma che va a trovare il nuovo compagno pur sapendo che sua figlia stava morendo di fame e forse anche di caldo. Oltretutto è ritornata a Milano e non ha avuto lo scrupolo di andare a casa sua a vedere la figlia. Assurdo. La piccola non è stata mai sentita piangere, gli inquirenti sospettano che la donna l’abbia narcotizzata.

Al di là del fatto dell’atroce fatto di cronaca, va evidenziato la deriva che sta prendendo la nostra società. Poniamoci la domanda. Ormai siamo dinanzi ad una società priva di valori, che sta andando nella direzione opposta di quello che è lo spirito umano dell’individuo. Sono troppe le cronache che ci portano a conoscenza di fatti delittuosi che vedono coinvolti i bambini, anime innocenti, che si fidano ciecamente degli adulti. Invece sono proprio gli adulti che li portano alla morte. Una mamma che lascia solo una figlia di 16 mesi morire di fame e sete, e dice pure che se lo aspettava che sarebbe finita così, non è una mamma. Una mamma che uccide la sua figlia a tradimento a coltellate, non è una mamma. Per questi soggetti non deve esistere una seconda possibilità di reinserimento nella società, perché quello che hanno fatto è atroce. La mamma è il soggetto che più di tutti protegge i suoi figli, non è ammesso che diventa il suo assassino. Non può essere tollerato.