Lun. Ott 3rd, 2022

La pandemia Covid ha lasciato nel 2021 ben 5,5 milioni di italiani in una condizione di povertà assoluta sui quali oggi pesa l’inflazione generata dalla guerra in ucraina che colpisce il carrello della spesa e mette a rischio alimentare quasi un italiano su 10 (9,4%).  Per gli individui. E’ quanto afferma la coldiretti in riferimento ai dati del rapporto sul benessere equo e sostenibile (Bes) per effetto della guerra e dei rincari energetici, che spingono l’inflazione e i prezzi dei prodotti alimentari, è destinato ad aumentare – sottolinea la coldiretti – il numero di quanti non riescono più a garantirsi un pasto adeguato.

Tra i nuovi poveri – continua la coldiretti – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state fermate o danneggiate dalle limitazioni rese necessarie in due anni di pandemia.

Persone e famiglie che mai prima d’ora – precisa la coldiretti – avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche. “per arginare questa situazione serve un deciso intervento della pubblica amministrazione ed è importante l’apertura dei primi bandi per acquistare alimenti di base di qualità made in italy da consegnare agli indigenti, sui quali occorre ora accelerare utilizzando le risorse stanziate per acquistare cibi e bevande da distribuire ai nuovi poveri” sottolinea il presidente della coldiretti Ettore Prandini.

La lista dei prodotti da acquistare per distribuirli ai più indigenti – evidenzia la coldiretti – va dagli omogeneizzati per l’infanzia al latte, dai salumi ai formaggi a denominazione di origine, dall’extravergine made in italy alla carne, dalla pasta al riso, dalle conserve di pomodoro ai succhi di frutta. Accanto all’intervento pubblico è cresciuta però anche la solidarietà con la Coldiretti che insieme alle realtà economiche più importanti del paese ha donato oltre 6 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, anche attraverso l’iniziativa la spesa sospesa nei mercati degli agricoltori di campagna amica.