Ven. Ago 19th, 2022

In questo momento Giuseppe Conte ha bisogno di un nuovo autorage che lo faccia uscire dal pantano in cui è entrato. Beppe Grillo ormai non da più nessun aiuto al suo Movimento, anzi, spesso contribuisce a distruggerlo con le sue battute che, orami, non fanno più effetto. Se c’è ancora Rocco Casalisno a suggerire Conte, allora sul serio nel movimento non hanno capito nulla. Su questo punto dovrebbero intervenire gli eletti del movimento e chiedere che si cambi rotta. Così come sta andando il M5S ha ancora poca strada da percorrere prima della disfatta definitiva.

Oggi ci sarà l’incontro Conte-Draghi. Conte ha poco da chiedere al premier, se non qualcosa sul termovalorizzatore di Roma, e qualche punto sul reddito di cittadinanza, per il resto ci sarà poco da chiedere al premier.

Parlare ancora di M5S si rende del tutto superfluo, visto che quel 33% è solo un vecchio ricordo, ed oggi il movimento supera di poco il 9%. Certo, questo nove per cento fa comodo, perché garantirebbe ancora la presenza in parlamento e, nello stesso tempo, poter entrare in qualche governo dopo il voto del 2023. Ma non è lo stesso risultato ottenuto nel 2018. Quel movimento non esiste più e si è sciolto come neve al sole in una sola legislatura. Tutto quello che doveva essere la differenza dentro lo scenario politico italiano, si è trasformato in un grosso fallimento. Il flop c’è ed è evidente, ma per cambiare rotta ci vuole un cambiamento sostanziale che miri a tagliare tutto il passato per costruire il nuovo. Per primo dare a Conte uomini e donne che sappiano parlare di politica e consigliarlo nei migliori dei modi, per avviare un riscatto del M5S. Se continua così, ci saranno solo i funerali del movimento.