Ven. Feb 3rd, 2023

Quella strategia Green del M5S di prima battuta, può tranquillamente andare in soffitta. Quello che era il primo movimento, che raggiunse il 33% dei consensi, ormai non esiste più. Proprio quell’ecologismo “impazzito” portato avanti dal M5S della prima era ha decretato la rottura con l’elettorato. Però sembra che Conte non se ne sia accorto, tanto che oggi vuole continuare un percorso non più percorribile.

La sinistra è finita, come sono finite tutte le politiche di sinistre basate sull’ecologia e sull’immigrazione. Non è un caso che il centrodestra abbia vinto le elezioni. Le ha vinte perché gli italiani si sono stancati di politiche obsolete portate avanti dalla sinistra in Italia. Purtroppo il M5S ha continuato a seguire un percorso basato su politiche di sinistra sbagliate. Che si facciano politiche indirizzate alle fasce deboli della popolazione sono sacre. Politiche che la sinistra ha abbandonato e grazie al M5S invece sono state portate avanti. Ma il resto è retorica e non va più bene per un paese che ha bisogno di riscattarsi.

Conte è convinto che con le sue politiche di sinistra raccoglie consensi dall’elettorato del PD, ma non è così. In questa fase il PD è morente, eppure il M5S non ottiene nei sondaggi un aumento di consensi, segno che i voti del PD stanno andando altrove. Il M5S è sempre fermo a quel 17% che non lo fanno andare oltre. Il 17% può fare comodo per rimanere in parlamento, ma di sicuro non lo faranno più governare. Bisogna pure augurarsi che i numeri non diminuiscono nel corso di questa legislatura, quindi è opportuno cambiare politica e costruire un M5S nuovo con politiche basate prevalentemente sullo sviluppo economico del paese. Ciò non può avvenire continuando con politiche ecologiste.