Ven. Ago 19th, 2022

Tutto da rifare, così si potrebbe sintetizzare quello che sta avvenendo dentro il M5S. Siamo dinanzi alle solite incoerenze che avvengono dentro i partiti, e siamo davanti alle solite contraddizioni dei politici, che quando gli fa comodo portano in alto un uomo, quando non gli fa più comodo lo demonizzano facendolo cadere. Ed è quello che sta succedendo a Giuseppe Conte. L’ex Premier nel periodo del suo governo sembrava, per i politici che appoggiavano il governo, il messia venuto dal cielo per salvare l’Italia. È bastato un niente per ridicolizzarlo e fare di tutto per farlo cadere.

Eppure Conte era il Premier del movimento, oggi sembra il nemico del movimento. In quel che fu il movimento sono saltati tutti gli schemi. Tutti sembra che siano orientati a staccare la spina al governo Draghi e andare all’opposizione per dare una scossa ai sondaggi che, ormai, vedono il movimento scendere sotto la soglia del 10%.

Se il movimento è sceso sotto la soglia del dieci per cento di sicuro non è solo colpa di Conte, ma di tutto il M5S, che con le sue scelte scellerate ha portato l’elettorato a fuggire dalle ideologie di sinistra di cui il movimento è diventato il più grande sostenitore. Conte è uscito di scena dagli ambienti parlamentari, è rimasto alla guida del movimento, ma al suo interno ha trovato gente che non aveva nessuna intenzione di lasciare la poltrona, abbiamo visto com’è finita con Di Maio, e si è innescata la guerra interna al movimento, tanto che oggi si avvia alla sua estinzione.