Ven. Lug 1st, 2022

È meglio che gli italiani aprono gli occhi. Da quando siamo finiti nell’epidemia più devastante della nuova era, il governo in carica M5S-PD-LEU-IV ha saputo nominare solo task force per gestire tutto. Un controsenso di non poco conto, visto che tutti questi esperti sono pagati dai contribuenti italiani nonostante c’è un governo in carica. A questo punto mettiamo solo i tecnici e licenziamo il governo.

Infatti, poco dopo aver raggiunto l’accordo in Europa, il premier Conte ha annunciato che si affiderà a una task force di esperti che avrà il compito di redigere il piano nazionale di ripresa e di resilienza: “Sarà una delle priorità che andremo a definire in questi giorni, perché dovrà partire al più presto”. È veramente assurdo che un governo che si ritiene tale non sia in grado di gestire nulla, ma proprio nulla, ha bisogno di una serie di esperti per fare quello che deve fare lui.

Ma l’idea non è piaciuta affatto. Di fatti se c’è un piano di rilancio l’unico luogo deputato a farlo è il parlamento. I malumori ci sono sia tra le forze di opposizioni sia tra le file della maggioranza. Ormai Conte sta decidendo tutto lui, forse perché sa che a nessuno conviene far cadere il governo, quindi continua sulla scia del periodo di quarantena. Il presidente del Consiglio intende mantenere supervisione e regia a Palazzo Chigi: un tentativo di auto-incoronamento e incasso dopo il risultato ottenuto in Ue. È un governo, questo, che oggi non decide più in parlamento ma lo fa in proprio, e questo mette a rischio la sacralità delle camere.