Ven. Lug 1st, 2022

Il loro era stato il primo matrimonio annullato per coronavirus a Codogno (Lodi). La coppia di sposi, intervistati da Tgcom24, mostrano gioia dopo danta angoscia. Il loro matrimonio doveva essere, infatti, il 22 febbraio il giorno in cui celebrare il rito civile e festeggiare con genitori, parenti e amici provenienti da Liguria e Campania. Ma neanche 24 ore prima il Basso Lodigiano era stato dichiarato “zona rossa” dopo la scoperta del paziente 1 e le nozze erano state subito rimandate a data da destinarsi. Così gli sposi, trentenni casertani, per lavoro in Lombardia, avevano visto naufragare il sogno d’amore pianificato da tempo per colpa del Covid-19. Tutto saltantato, con i genitori di lei, appena arrivati dalla Campania e impossibilitati a lasciare un territorio che era stato blindato. Ma il 16 maggio, a quasi tre mesi dalla data che era stata scelta, i due giovani si sono finalmente detti Sì. Tutto è bene quel che finisce bene, verrebbe da dire. La festa è riuscita a metà poiché, “La telefonata dal Comune – racconta Angela a Tgcom24 – è arrivata quando i miei erano appena partiti per tornare a Caserta, dopo la quarantena che ci aveva bloccato insieme in casa da febbraio. Non ho voluto fermare il loro viaggio, perché li aspettavano i nonni da accudire, così ci siamo sposati da soli, con la mascherina, senza genitori e con due testimoni del posto; non abbiamo neanche potuto pranzare noi quattro insieme”. Ma loro non si arrendono: per recuperare, infatti, e stavolta con gli interessi, il gran giorno, gli ormai famosi sposi di Codogno sono già proiettati alla cerimonia religiosa, in programma nel Casertano in autunno.