Sab. Dic 3rd, 2022

Può darsi che siamo alle battute finali di questa epidemia, oppure è una illusione, sta di fatto che ora la situazione è davvero sfuggita di mano, e non si capisce più nulla. Chi ha ricevuto le due dosi di siero si sta contagiando, anche chi ha ricevuto la terza si contagia, i morti negli ultimi giorni sono aumentati di molto, c’è pressione sugli ospedali tanto da dichiarare le zone colorate per molte regioni.

Mentre tutto questo succede in Italia, oltre manica la pensano diversamente, e l’Inghilterra si prepara a cambiare il passo dell’epidemia. in Gran Bretagna, dove il governo ha ormai deciso che il Paese è entrato nella fase in cui dovrà (anche coraggiosamente) convivere con il Covid, il ministro della Salute annuncia: goodbye green pass. Cioè l’eliminazione del green pass che, va detto, non era come quello che stiamo vivendo noi. In realtà, il certificato verde in Gran Bretagna, serviva a poco e niente: utile solo per accedere ad attività ludiche. Di sicuro, non è mai stato necessario praticamente per vivere, come qui da noi. 

Lo ha riferito ieri il Times e riportato dal blog di Nicola Porro, citando le dichiarazioni di Sajid Javid, pronto a liquidare il passaporto vaccinale all’inglese entro il 26 gennaio. I consiglieri scientifici dell’esecutivo si sono limitati a osservare che il vaccino, in particolare se si hanno solo due dosi, serve a poco a niente, se l’obiettivo è limitare il contagio da Omicron. In Gran Bretagna il green pass serviva ai ragazzini per andare a ballare. In Italia, invece, le restrizioni non hanno nessuna evidenza scientifica. Neppure se lo scopo reale della sua sconfinata estensione fosse quello di convincere la gente a vaccinarsi: tant’è che, per smuovere gli ultracinquantenni, il governo Draghi ha pensato bene d’introdurre direttamente un obbligo di legge.