Ven. Mag 20th, 2022

In queste ore si parla solamente di crisi di governo e vaccini, come se tutto il resto non esistesse. Ormai sta diventando un disco rotto, di cui i cittadini non hanno più voglia di ascoltare le note. C’è crisi, ma di crisi non si parla. C’è una sofferenza economica, e anche di questo non si parla. C’è la tragedia del lavoro, ma non si apre bocca. L’argomento gettonato deve rimanere solo quello: governo e vaccini.

Fuori dal coro ci siamo noi, e ci interessa dare voce a chi voce non ha. L’epidemia ha distrutto tutto quello che poteva distruggere, grazie agli errori del governo e di chi ha gestito l’epidemia. Errori ne sono stati fatti a bizzeffe. A marzo del 2020 si è chiuso tutto con la speranza di fermare il virus. Gli italiani hanno accettato e rispettato le restrizioni pur di vincere contro il nemico invisibile. C’eravamo quasi riusciti, se non fosse stato che il governo con la sua brillante idea di pagare le vacanze agli italiani. È stato il governo a dare l’impressione ai cittadini che era tutto finito. I cittadini non hanno fatto altro che prendersi l’illusione. Solo che poi a settembre si è scatenato di nuovo l’inferno, e ancora peggio di quello del mese di marzo. A distanza di cinque mesi dalla seconda ondata siamo ancora a 15mila contagi giornalieri, con davanti lo spettro delle varianti che sono ancora più contagiose e preoccupano tutti.

Al momento non si vede la luce in fondo al tunnel. Per non parlare dei morti: troppi, tanti, ogni giorno si registrano ancora dai 400-500 decessi. Perché? Nessuno sa dare una risposta plausibile sul perché ancora oggi, a distanza di un anno, si muore a cascata di covid. Purtroppo gli errori non hanno fatto scuola, si continua sullo stesso andamento delle zone colorate. Ebbene, se si fosse chiuso a inizio ottobre tutto come fu fatto a marzo, forse oggi staremo parlando di altro. Ma non doveva chiudere solo l’Italia, ci voleva un lockdown mondiale. Fermare per 20 giorno il mondo in toto, consentiva di fermare il virus, se non farlo scomparire del tutto. Doveva essere l’ultimo sacrificio chiesto ai popoli, per dare il colpo di grazia ad un mostriciattolo che sta mettendo in ginocchio tutti e tutto.