Mar. Ago 9th, 2022

Il turismo italiano vive il momento peggiore della sua storia. Il coronavirus ha messo a tappeto un settore fondamentale per l’economica del paese. Milano è la città più colpita, a seguire c’è Roma e Firenze, ma anche le altre città collocate nella cerniera della zona rossa risentano della crisi. Gli alberghi fanno registrare disdette per la prossima Pasqua. Il turismo scolastico, su cui si mantengono molti degli alberghi in questo periodo, fa registrare disdette per via del blocco delle gite scolastiche. Gite che erano già stata programmate, ma che ora non si possono più fare per via del blocco da coronavirus.

In meno di due settimane la situazione è precipitata. Ma anche spostarsi all’estero non è più possibile, per via dei tanti respingimenti di cittadini italiani. Inoltre, gli altri paesi stanno invitando i propri cittadini a non venire in Italia. Una situazione che rischia di mandare in tilt il settore turistico italiano. Nei mesi di febbraio e marzo gli esercizi ricettivi italiani ospitano 14,5 milioni di turisti italiani e stranieri, per quasi 40 milioni di pernottamenti. Un dato che non viene più rispettato all’indomani dei tanti focolai di coronavirus che si sono registrati in Italia portando a circoscrivere alcune zone considerandole a rischio, quindi zone rosse. Si è iniziato dalle varie manifestazioni legate al carnevale, per poi passare alle gite scolastiche. Gli alberghi della capitale rischiano di mandare a casa i propri dipendenti per mancanza di ospiti nelle strutture.

La crisi colpisce tutti, dagli alberghi ai tour operator, dall’intrattenimento ai ristoranti. È  slittato a giugno il salone del Mobile, l’annullamento di centinaia di congressi e fiere. Milioni di fatturato sono già andati in fumo in pochi giorni. Solo il settore delle gite scolastiche muove un business da 316 milioni. Il turismo significa il 13% del Pil con un giro d’affari di 146 miliardi di euro, 216 mila esercizi ricettivi e 12 mila agenzie di viaggio. Le prime stime prudenziali, parlavano di una perdita di almeno 5 miliardi di euro ma al momento è difficile fare previsioni a medio termine. La situazione è drammatica.