Gio. Lug 7th, 2022

Siamo entrati in una nuova fase dove il motto è: tranquilli sono tutti asintomatici, come se il virus oggi non è più nocivo. Siamo certi di questo? È la domanda che si pongono buona parte degli italiani. La paura di un ritorno indietro si fa spazio nella mente di chi in questa estate ha rinunciato a tutto per evitare il peggio. Purtroppo non è bastato. Ieri un nuovo picco che va oltre i mille e trecento contagi. Sono asintomatici, d’accordo, ma questi asintomatici possono infettare le persone anziane e riaprire lo squarcio come è successo a marzo. Sono i soggetti deboli che vanno tutelati, e in questa fase è impossibile.

Tutti si affrettano a dire che non è come la prima volta, poiché il virus sta colpendo i giovani ed è meno aggressivo. Ma anche i giovani possono ammalarsi. Oltretutto, i giovani possono essere quella via di trasmissione per gli anziani e tutte quelle persone soggette a patologie che possono aggravarsi con il contagio da coronavirus. Il discorso di oggi è molto articolato. È vero che siamo più preparati rispetto all’ondata di marzo, ma è anche vero che il numero dei contagi si alza e sarà sempre più alta la possibilità che il contagio ritorni a colpire chi poi deve ricorrere alle cure ospedaliere intasando di nuovo le corsie ospedaliere.

I giovani di rientro dalle vacanze hanno viaggiato sui traghetti, sui treni, sugli autobus, in aereo, in autostrada, nel loro percorso di rientro hanno potuto contagiare tante persone che, oggi, circolano senza sapere di essere positivi poiché i tamponi vengono fatti solo a chi rientra dalle zone calde. Quindi in questo momento in Italia potrebbero circolare migliaia e migliaia di asintomatici pronti ad infettare chiunque. E con la riapertura delle scuole non si può stare certo sereni, poiché a circolare, specie sui mezzi pubblici, possono esserci tante persone asintomatiche pronte ad infettare altre persone. Quindi, se tutti questi asintomatici colpirebbero le persone anziane, in breve tempo potremmo trovarci sommersi com’è successo a marzo. C’è da dire che nessuno sa cosa succederà nei mesi più freddi. Nessuno sa, nemmeno gli scienziati, cosa succederà a tutti questi asintomatici. Nessuno sa se il virus mutando può diventare di nuovo aggressivo. Risposte non ce ne sono. C’è solo la certezza che in questo momento si devono far rispettare le regole per evitare il peggio, cosa che è venuta meno in questo periodo estivo.