Ven. Set 30th, 2022

Ci sono molte contraddizioni sulla nuova variante inglese del covid-19. La variante inglese è stata isolata anche in Italia, nei laboratori dell’Ospedale militare del Celio di Roma, che ha sequenziato il genoma del virus da una donna risultata positiva con la variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna. Il convivente della paziente era rientrato nei giorni scorsi a Fiumicino dal Regno Unito. Entrambi sono in isolamento e hanno seguito, insieme agli altri familiari e ai contatti stretti, tutte le procedure stabilite dal ministero della Salute. Secondo quanto emerso, la paziente ha una forte carica virale. La donna, di Roma, avrebbe fatto il tampone nei giorni scorsi, probabilmente in un drive through.

 “La variante di Sars-CoV2 che sta circolando in questo momento a Londra e nel sud est dell’Inghilterra, presenta delle mutazioni sulla proteina di superficie del virus, la cosiddetta Spike. Nonostante si ipotizzi che queste mutazioni possano aumentare la trasmissibilità del virus, non sembrano alterare né l’aggressività clinica né la risposta ai vaccini”. È quanto afferma Gianni Rezza, Direttore Generare della Prevenzione del ministero della Salute

Di altro avviso in vece il consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi sulle colonne del “Messaggero”. “Gli inglesi sapevano già da settembre che era in circolazione questa variante. Hanno taciuto, non ci hanno avvertito. Ora serve il lockdown. La nuova variante – ha aggiunto – non è più letale, ma circola con una velocità più alta anche del 70-80%” ma non sembra alterata “la capacità protettiva del vaccino”.