Mer. Feb 8th, 2023

Dalle colonne di questo giornale a più riprese abbiamo esortato ad abbassare i prezzi altrimenti questo Natale sarebbe rimasto sullo stomaco. I numeri iniziali non sono confortanti. Aumenta il rischio di stagnazione per l’economia italiana: a fine anno l’industria è in calo, le costruzioni hanno smesso di trainare, tengono solo i servizi. L’inflazione ai livelli massimi e persistente frenerà i consumi, che finora sono stati sostenuti dall’extra-risparmio accumulato, mentre il rialzo dei tassi scoraggia gli investimenti e “zavorra” i bilanci delle imprese.

Un quadro a tinte fosche se si pensa che le festività natalizie sono un po’ il traino dell’economia di fine anno. Forse gli unici miliardi che saranno messi in circolazione in questi giorni di natale, saranno quelli del reddito di cittadinanza. 8 miliardi freschi che andranno nelle tasche del commercio, poiché sono soldi che comunque vanno spesi. Per il resto sembra che la crisi abbia fatto fare i conti nelle tasche degli italiani. Basta farsi un giro nei grandi centri commerciali, per verificare che non è come gli scorsi anni prima dell’epidemia.

Il crollo dei consumi dal 2020, forzato dalle restrizioni anti-Covid, ha generato un aumento “senza precedenti” del risparmio delle famiglie. Tra il primo trimestre 2020 e il secondo trimestre 2022 si calcola un ammontare di extra-risparmio accumulato in Italia di circa 126 miliardi di euro (7% del Pil). E’ quanto stima il Centro studi di Confindustria, sottolineando che l’ammontare di tali risorse è in linea con la media dell’Eurozona (7,3%, 900 miliardi), ma inferiore rispetto a quanto registrato negli Usa, dove ha raggiunto il 12% del Pil, favorito anche da sostegni pandemici molto generosi.

Insomma, prima l’epidemia, ora la crisi dell’energia, stanno portando le famiglie ad essere più attente e spendere per il necessario lasciando ai margini il superfluo. Solo alla fine delle festività natalizie si possono tirare le somme e capire se il Natale della ripartenza sia stati sul serio una ripartenza.