Ven. Set 30th, 2022

ROMA- Il tonfo pone fine a un rally durato tre settimane e alimentato da una serie imponente di provvedimenti governativi, infatti la Borsa di Shanghai ha perso l’8,48%, nella peggior seduta dal febbraio 2007, quella di Shenzhen. Tra le misure adottate da Pechino figurano lo stop alle contrattazioni di oltre 1.400 società e alle nuove quotazioni, il divieto di vendita da parte di grandi azionisti e manager, restrizioni e inchieste a carico di chi vende allo scoperto, la creazione di un fondo da 19 miliardi di dollari da parte dell’Associazione dei brokers, l’allentamento dei vincoli, già molto laschi, per fare ricorso al debito nel trading. Le preoccupazioni contagiano anche le altre Borse: Tokyo -0,95%, Taiwan -2,41%, Hong Kong -3,09%.