Sab. Mag 21st, 2022

Dovrebbe essere chiaro a molti che l’Europa ha bocciato l’Italia non per il deficit ma per il debito pubblico del nostro paese. Monti, Fornero, Forza Italia e Partito Democratico sono scesi in campo con un tifo da stadio contro il governo Conte dopo la bocciatura da parte dell’Europa della manovra economica.

Bravi attori di un teatro senza palco. Tutti questi attori della vecchia e ingloriosa politica italiana, fautori del disastro Italia, ritenuti competenti, sono coloro che hanno affossato il paese. Ora sono tutti pronti con ricette salvatrici per far ripartire il paese. Peccato, sono loro che hanno governato il paese, e sono loro che hanno fatto impazzire il debito pubblico italiano, e quando hanno governato non hanno fatto nulla di positivo per i cittadini per metterli in condizione di vivere dignitosamente.

La Francia per anni ha superato il deficit pubblico il 3% del Pil, mentre l’Italia restava sotto. Eppure l’Europa non ha mosso un dito, forse perché il debito francese è minore di quello italiano, ma pure sempre alto. Invece l’Italia viene penalizzata come apre bocca. Certo, oggi c’è un governo che non è tanto morbido con l’Europa, quindi va reguardito non appena apre bocca.

L’austerità è l’unico strumento che ha saputo mettere in campo l’Europa, e l’Italia ha pagato il prezzo più alto iniziando dal governo tecnico Monti. E da lì, da quel governo, che è partito il collasso dell’Italia. E in quel percorso che il popolo italiano si è visto privato di diversi diritti sociali, tipo l’andare in pensione adeguatamente, e si è visto tartassare a dismisura per rispetto dell’Europa.

Dopo il governo Monti noi non siamo più ripartiti. Siamo rimasti appiattiti sullo zero virgola che non ha contribuito a risanare l’economia italiana. Con Monti ci doveva essere la salvezza. Chiesero con le lacrime agli occhi sacrifici al popolo italiano, ma di quei sacrifici gli italiani non hanno usufruito di nessun beneficio, anzi, sono andati peggio. Gli italiani capirono subito chi era Monti e alle elezioni il suo movimento politico non ottenne la fiducia del popolo italiano. Dopo Monti il disastro è continuato.

Il governo Letta, Renzi e Gentiloni hanno contribuito ad innalzare il livello del debito pubblico ai massimi livelli, tanto che oggi la manovra del governo Conte viene bocciata per colpa delle precedenti politiche economiche. Ora però, davanti alla scelta del governo Conte di presentare una finanziaria dichiaratamente non in linea con il Patto di stabilità, ma solo per aiutare i cittadini in difficoltà e aprire una fase di ristrutturazione del paese, il giudizio è stato riaperto e il verdetto dei commissari è stato di condanna. Per tutti questi motivi il giudizio finale sul rispetto del criterio del debito nel 2017 viene rivisto e la Commissione ora raccomanda una procedura per disavanzo eccessivo. E prima perché non ha mai parlato?

In tutto questo il governo Conte non ha nessuna colpa, è solo il modo giusto di attaccare chi comanda adesso, quando, però, le responsabilità sono di tutti quelli che hanno governato in precedenza. Il cosiddetto “risanamento post- Berlusconi” (Monti, Letta, Renzi, Gentiloni) sono nella top ten, ovvero nei primi nove posti della classifica di chi all’aumento del debito ha impresso il massimo di accelerazione rispetto a chiunque li abbia preceduti. Secondo quanto vige dai rapporti di Banca d’Italia, il governo presieduto dal salvatore della patria, Monti, 128 miliardi di euro di debito. Letta di 60 miliardi, Renzi di 122 miliardi, e Gentiloni di 53 miliardi. Prima di questi salvatori della patria, i governi Berlusconi (4 governi) aveva prodotto 550 miliardi di debito pubblico. Questo significa che siamo un paese che fa debiti per sopravvivere e non si mantiene con la produzione che è l’unico strumento di crescita senza debiti. Insomma, l’unico che ancora non ha fatto debito è il governo Conte, eppure è quello che sta pagando lo scotto più grande.