Lun. Ott 3rd, 2022

PARETE- “Più uno stato è corrotto, più fa leggi” (Publio Cornelio Tacito). Su questa affermazione non c’è un minimo di dubbio, poiché lo stato italiano e tutte le istituzioni hanno da sempre dimostrato il loro grado di corruzione e, quindi, il numero di leggi emanate nel nostro paese sono al di fuori di ogni misura. E tutte le leggi fatto raramente sono andate a beneficio dei cittadini, la maggior parte delle leggi hanno favorito il cancro italiano, i partiti,  che con le sue metastasi ha distrutto tutto quello che di buono si è costruito nel nostro paese.

Ieri mattina nella biblioteca pubblica di Parete c’è stato un incontro sul tema dei rifiuti, l’ennesimo della sinistra, disastro rifiuti senza precedenti causato dalle passate giunte regionali a guida Bassolino. In sala c’era il vicepresidente della giunta regionale della Campania, Fulvio Bonavitacola, e i sindaci del comune di Giugliano, Cesa, Castel Volturno, e il sindaco di Parete nonché segretario del PD, Raffaele Vitale.

Al vice presidente Bonavitacola voglio dirgli che ieri mattina in sala i cittadini non c’erano, c’erano solo esponenti del suo partito, molti venuti anche da fuori altrimenti la sala sarebbe risultata vuota. Detto ciò, le mie orecchie hanno ascoltato le solite “barzellette” della sinistra sui rifiuti. Bonavitacola ha parlato dei problemi dei rifiuti in maniera chiara, ma che ancora una volta vanno ad ampliare il fenomeno e non certamente a risolverlo. Infatti sulle eco-balle, per quanto mi riguarda, è partito da Parete la solita demagogia sui rifiuti del PD.

Tornando alle eco-balle disseminate in tutto il territorio campano, si è tornato a parlare di fantasiose procedure che andrebbero a danneggiare economicamente di molto i cittadini. Infatti Bonavitacola non ha parlato di un termovalorizzatore come indicato dall’Europa per distruggere l’immane tragedia procurata al territorio dalle giunte Bassolino, ma ha parlato di uno spostamento delle eco-balle, una loro riapertura, selezionatura della munnezza contenete lì da oltre quindici anni. Una follia di marca centrosinistra, poiché è impensabile rimuovere sei milioni di eco-balle, trasportarle per le vie cittadine fino a destinazione, per tutto il fetore che lasceranno per strada compreso il pergolato che cadrebbe lungo le vie. Inoltre il costo si aggirerebbe intorno agli 800 milioni di euro che, di sicuro, farebbero gola al malaffare campano. La cosa che più rattrista è il fatto che queste eco-balle trattate comunque andrebbero in parte, come detto da Bonavitacola, in termovalorizzatori esteri. Alla mia domanda di costruire un termovalorizzatore a taverna del re, Bonavitacola ha risposto con un secco no e mai no, ricevendo l’applauso di tre soggetti presenti in sala, forse espressione dell’ecologismo del NO.

Va inoltre detto che questa follia appartiene al passato, e non si può immaginare di costruire una filiera dei rifiuti al contrario invece di costruirne una all’avanti. Come sempre accade, alla sinistra piace creare condizioni difficili per risolvere problemi facili. Se l’America avesse avuto le stesse idee dei politici campani, a quest’ora sarebbe una nazione sommersa dai rifiuti, invece è sempre pulita e perfetta? Che strano, una nazione cosi grandi non ha problemi di munnezza. Come intere regioni del nord Italia, provviste di termovalorizzatori, non hanno mai avuto un giorno di emergenza rifiuti? L’unica certezza che c’è, è che in Campania la munnezza, per colpa dei politici, si paga a peso d’oro.