Ven. Mag 20th, 2022

Nel 1992 cala il sipario sulla politica italiana. Dopo la fine di capi storici come Almirante, Berlinguer e Aldo Moro, la politica è stata costretta a vivere di mezze cartucce, che si sono autoproclamate leader, ma sono durate il tempo di una notte.

Nel nostro paese manca un centro forte e concreto simile a quello che c’era quando l’Italia era governata dalla DC. Oggi c’è un centro inesistente che ha dato tutto in mano alla destra e alla sinistra che, entrambi, hanno fallito ogni tipo di politica. È nato l’estremismo del M5S, della sinistra più radicale, venendo a mancare quel moderatismo che in politica serve come il pane.

Con la morte della DC è venuto meno quel sistema politico fatto di dialogo e concretezza delle azioni. Le decisioni erano prese secondo uno schema ben consolidato, e seppur con il rallentatore, qualcosa è stato fatto ed è rimasto agli italiani.

Oggi la politica è fatta solo di proclami per catturare l’attenzione dell’elettorato, ma nulla si muove nel concreto. Sulla Tav litigano, sulla Tap litigano, sulla flat tax proposta da Salvini c’è un giudizio malizioso di Di Maio, litigano o rinviano tutto a tempi nuovi. Lo fa questo governo come lo facevano gli altri governi. Chiunque ha governato il paese, nessuno ha improntato la politica sullo sviluppo, ma si è sempre pensato all’assistenzialismo, vizio molto comune anche alla vecchia DC e PCI.

In Italia i conti non tornano mai. Tutte le politiche errate del passato le stanno pagando le nuove generazioni. Ma tutto è condito da poca incisività politica, che vede il cittadino come un numero e non come una persona. Il passato della DC non è stato tanto roseo, ma quella di oggi è buio totale. Noi continuiamo a vivere con le infrastrutture fatte dai governi democristiani del dopoguerra. Continuiamo a vivere con le vecchie leggi democristiane, quelle nuove non sono né incisive né fruttuose per lo sviluppo della nazione.

In questo paese manca un organismo politico di centro capace di contrastare le nuove logiche politiche. Del PD non ci si può fidare. Il M5S è solo una parentesi che presto finirà. La Lega può essere una grande operazione politica del momento, ma presto finirà. FI è un giocattolo che si è rotto già da tempo. Quindi il panorama politico è deserto di idee moderate che possono veramente guardare al bene assoluto della nazione. Manca quel centro che deve fare da collante a ideologie troppo spostate a destra o sinistra. Finché non rinasce quel centro moderato cattolico, legato ai valori della famiglia naturale, e con occhi puntati alla vita sociale dei cittadini, questo paese non troverà mai una via d’uscita alla cattiva politica del momento.