Lun. Mag 23rd, 2022

“La Fiera della Cultura” nasce da un’idea del poliedrico giornalista professionista Giuseppe de Silva.

Quattro appuntamenti nella Villa Comunale di Casoria, per parlare di cultura, rinascita, letteratura, valorizzazione del territorio e soprattutto delle periferie, legalità e sicurezza.

A patrocinare moralmente l’evento: l’Ordine dei giornalisti della Campania, il Corecom Regione Campania, e il Comune di Casoria che, con il sindaco Raffaele Bene, ha accolto con grande entusiasmo l’iniziativa. E la risposta del pubblico non è mancata. Un segnale, dunque, incoraggiante che incita a non arrendersi di fronte allʼ imperante degrado sociale.

La manifestazione prevede dal 29 giugno al 12 luglio un ciclo di dibattiti e di incontri ispirati, di volta in volta, da un libro.

 Tanti i temi affrontati: lo sport come palestra di vita, la scuola, la rivalutazione dei centri storici e la lotta alla criminalità organizzata per scrivere, tutti insieme, una storia diversa. E forse migliore.

Il primo di questi appuntamenti si è aperto nel segno del compianto Diego Armando Maradona, il cui ritratto umano e calcistico è stato tratteggiato con perizia proprio da Giuseppe de Silva nel suo recente libro “Ciente Carezze e Mille Vase” (Beldes edizioni, disponibile su Amazon).

In questa antologia, l’impegno giornalistico e la passione del tifoso non si trovano l’uno di fronte all’altra, ma si inseguono come amanti appassionati, correndo da una pagina all’altra, facendo sì che il lettore venga coinvolto in una spirale di fantasia, amarcord, cronaca calcistica e non.

Erano presenti all’inaugurazione: Mimmo Falco, presidente Corecom; Ottavio Lucarelli, presidente Odg Campania; Peppe Varriale di Radio Marte, Rosa Maria Testa di Weeklymagazine, e Vincenzo Emilio del Club Napoli Tribunale.

Nella seconda serata, invece, interessante focus sul saggio della Dottoressa Angela Cascella – “Finché c’è Scuola c’è Speranza” (L’Erudita), selezionato tra quelli finalisti nell’ ambito del concorso “Festa del libro nel Mediterraneo”. Appuntamento l’8 luglio con “I-identity Gen” (L’Erudita), di Paolo di Petta e il 12 luglio con un confronto con lo storico Giuseppe Clarino per parlare di Casoria e di sviluppo urbano sostenibile.

L’evento ha visto e vedrà ancora la partecipazione di tante personalità del mondo della cultura e della politica locali come gli assessori Marianna Riccardi, Vincenzo D’Anna, e il vicesindaco di Casoria Paola Ambrosio. Prezioso il contributo della Protezione Civile, dell’ Associazione ʻʻLe aquileʼʼ e di Antonio Avolio per lʼaudio.

Valore aggiunto della Fiera, la realizzazione di tre panchine (una per Maradona, una contro la violenza sulle donne e un’altra per ricordare le vittime della criminalità) realizzate dal talentuoso artista di fama internazionale Luigi Calì.

Un bel segnale di speranza, questa kermesse.

La Fiera, secondo le intenzioni del suo energico organizzatore, vuole diventare così il simbolo di una periferia che dice no ad un destino che sembra essere già scritto e che, impavida e fantasiosa, cerca il proprio riscatto.

Prossimo obiettivo della manifestazione, una seconda edizione arricchita da concerti, mostre fotografiche e artistiche per valorizzare i talenti del nostro territorio e del Sud.

Magari in un mondo più sereno, che ha dato finalmente un calcio alla pandemia.