Mar. Dic 6th, 2022

La storia del Pdl finisce con una frase di Gianfranco Fini al cospetto di Berlusconi. Quel “che fai mi cacci” che portò alla definitiva rottura tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi e con essi la fine del Pdl. Finisce la storia di un partito unico di centrodestra che poteva, se fosse rimasto, fare la differenza sul panorama politico di centrosinistra. Fini era presidente della camera, Berlusconi premier, i due non seppero vivere sotto lo stesso tetto, e quel progetto finì nel bidone della spazzatura.

Dopo tanti anni dalla fine del Pdl, il centrodestra è ritornato vincitore in una tornata elettorale. Ma l’impressione che si sta avendo in queste ultime due settimane, è che Berlusconi non accetti di essere lui succube di Giorgia Meloni. all’epoca Berlusconi guidava il maggior partito di centrodestra, oggi la meloni guida il maggior partito di destra, che alle ultime elezioni ha avuto una valanga di voti rispetto a Fi e Lega. Tutto il potere politico è nelle mani della Meloni. Berlusconi che era abituato a vincere e comandare, oggi sembra non accettare di dover prendere ordini dalla Meloni.

L’atteggiamento di Berlusconi mette in cattiva luce anche il suo partito, tanto che gli animi all’interno di Forza Italia sono più che surriscaldati. I capricci o azioni politiche di Berlusconi preoccupano un po’ tutti dentro FI. Oggi inizia la resa dei conti. Tra qualche ora Giorgia Meloni riceverà l’incarico di formare il nuovo governo. Solo adesso si capirà cosa vuole fare il nuovo centrodestra. Sembra che la lista dei ministri già c’è, quindi le consultazioni dovrebbero durare il giro di qualche giorno, e già la prossima settimana il nuovo governo dovrebbe presentarsi alle camere per la fiducia. Tutti si augurano che l’inizio burrascoso si trasformi in una linea di governo tranquilla per risolvere i tanti problemi che assillano l’Italia, e non ci sia la ripetizione di quel “che fai mi cacci”.