Mar. Nov 29th, 2022

ROMA- Renzi non rappresenta per niente il nuovo, è stato comodamente seduto sulle poltrone delle istituzioni da quando era un ragazzotto. Presidente della provincia di Firenze, sindaco della stessa città, oggi premier, gli manca solo la carica di governatore della toscana e poi magari diventare presidente della repubblica, per chiudere completamente il cerchio. Il parlamento italiano è pieno di personalità politiche che sono lì da una vita e mai ne sono uscite.

In questo panorama politico di nuovo c’è ben poco. Peggio ancora quando si sente parlare di ricostruzione del sistema politico, e a farlo sono gli stessi che in tanti anni sono stati l’asse dei partiti. I partiti hanno avuto grandi evoluzioni. Molti di essi sono scomparsi ma, in effetti, solo come simbolo, per il resto l’ossatura di uomini è sempre rimasta la stessa.

Oggi il mondo politico è allo sbando. C’è il PD che guida il governo è sta attuando un percorso che dovrebbe ben presto portare l’Italia alla dittatura piena o perlomeno consegnarla in mano ai burocrati europei. Gli altri partiti, tranne il M5S, sono alle prese con dissensi interni che stanno portando alla costruzioni di tante fazioni all’interno di una stessa visione politica. Invece di andare avanti ci ritroviamo con la marcia indietro. Certo, la politica è ricchezza, basta avere una sigla a disposizione e arrivano milioni di euro, poiché nel corso degli anni la politica ha fatto leggi che tutelavano i partiti.

Il fatto quotidiano del sistema politico non cambia mai. Ogni ci ritroviamo con dissensi all’interno del parlamento che ledono la dignità di chi ha votato esponenti politici in un partito e se li ritrova altrove. I politici chiedono i voti in un determinato momento durante le campagne elettorale e poi disattendono la scelta dell’elettorato accasandosi dove più gli fa comodo in quel momento. Non c’è distinzione tra destra o sinistra, il sistema piace a tutti e tutti seguono l’istinto proprio e non le scelte dell’elettore. Al cittadino chiedono il voto solo per garantirsi la poltrona, una volta sulla plancia di comando fanno quello che gli pare.