Mar. Lug 5th, 2022

Nonostante l’alleanza col PD ha affossato il M5S, Luigi Di Maio sembra innamorato del PD. Erano nemici politici, poi, all’improvviso, è scoppiato l’amore. Un amore povero, senza emozioni, che presto porterà alla separazione. Nel frattempo si amano come due piccioncelli alla prima esperienza amorosa.

Non avendo voti nelle realtà locali, Di Maio spinge il movimento nelle braccia del PD. I nuovi progetti vedono sempre di più un movimento succube del PD. Infatti nelle realtà locale Di Maio vorrebbe un radicamento con i dem con una presenza più consistente anche nelle amministrazioni locali. Alleanze politiche per entrare nelle amministrazioni comunali, com’è successo nella sua cittadina Pomigliano D’Arco.

Oggi il movimento fa tutto il contrario di quello che ha promesso nell’ultima campagna elettorale. Ha smantellato la sua natura politica, demolendo ogni cambiamento.

“Non governiamo in nessuna Regione e abbiamo l’1 per cento dei sindaci”, ha detto il ministro degli esteri, come dichiarato in un’intervista concessa a “Il Fatto Quotidiano”. “Ma io voglio favorire la nascita di una generazione di amministratori del M5S che sappiano governare anche in coalizione, e allora serve un tavolo nazionale con il Pd per ragionare sulle Comunali del 2021”. Queste parole sono un vero imbarazzo, perché si è passati dal “mai col partito di Bibbiano” ad un’alleanza con il PD.

È vergognoso come si possa cambiare in un batter d’occhio opinione su chi invece era dichiarato il nemico politico del movimento. Le ultime affermazioni di Di Maio irritano di non poco la base del movimento. Anche altri parlamentari non sposano le idee di Di Maio. Le prossime elezioni regionali e i comuni dove si va al voto, compreso il referendum, saranno la risposta alle idee di Di Maio. Se la sconfitta sarà sonora, significa che per il movimento non esiste più futuro.