Dom. Nov 27th, 2022

ROMA- Il voto italiano ha fatto emergere una differenza rispetto agli altri popoli europei, ovvero che una buona parte dei cittadini ha voltato le spalle alla vecchia politica italiana e, soprattutto, ha detto basta all’Europa burocrate e distruttrice degli interessi del popolo italiano. Un grido d’allarme per l’Europa tutta, che dinanzi alla volontà popolare nulla può, c’è il rischio di una rivoluzione se si cambiasse la decisione del popolo votante. Però l’Europa ha perso i suoi alleati sul territorio, quindi adesso deve fare i conti con due forze politiche cosiddette populiste. Il timore che altri popoli possono seguire in pieno l’esempio dell’Italia, fa paura alla burocrazia europea.

Sappiamo tutti che l’asse franco-tedesco è quello che finora ha sempre mantenuto in scacco tutti glia altri paesi europei. Politicamente scorretto, l’asse ha portato al disfacimento della vita sociale di paesi come Italia, Grecia, Portogallo e quasi tutti i paesi del sud Europa. Come sappiamo che l’Europa punta a prelevare la sovranità popolare di tutti i paesi membri dell’unione europea, al fine di impedire ai popoli di poter decidere autonomamente, ma vivere sotto ricatto delle decisioni europee.

Chi ha deciso di istituire l’unione europea è una classe dirigente che lentamente si avvia alla fase di estinzione, quindi prima che ciò accada, vogliono cercare di impedire a chi viene dopo di poter reagire al sistema europeo, e l’unica arma è togliere la sovranità ai popoli che appartengono alla zona euro. Un pericolo evidente per tutti quei popoli che vogliono difendere la loro nazionalità e sovranità, dettata da culture e tradizioni diverse tra di loro.

Bisogna difendere la sovranità popolare, come bisogna difendere la nazionalità di ognuno. Perderle significherebbe vivere sotto un ricatto continuo di un sistema che non ci appartiene. Infatti nessuno dei  cittadini si sente europeo. Nessuno ha mai esultato per l’Europa, e nessuno sa nemmeno cos’è l’Europa voluta dai burocrati europei. Tutto ciò che è stato fatto per creare la moneta unica ci è stato imposto, nessuno ha chiesto ai popoli cosa volessero per loro. Tutte decisioni calate dall’alto che ora iniziano a stare strette, perché in palio c’è la vita dei cittadini dei singoli stati ampiamente distrutta dalle rigide politiche europee.