Dom. Nov 27th, 2022

ROMA- La dinamica dell’incidente è tutta ancora da chiarire. La magistratura ha aperto un’inchiesta. Di aiuto potranno essere le due telecamere stradali posizionate proprio in prossimità dell’incidente, se in funzione hanno ripreso tutta la sequela del drammatico scontro. Resta il dramma che ha colpito la famiglia di Federico Grifoni, dipendente Rai, residente in Prati. L’uomo era a bordo del suo motorino quando è stato tamponato da una Smart nera condotta da un romano di 30 anni. La Smart l’avrebbe improvvisamente agganciato all’altezza del chilometro 9 della statale, in direzione di Roma, subito dopo il cavalcavia per Saxa Rubra. Per Federico, alla guida di un Piaggio Liberty, non c’è stato nulla da fare, e deceduto durante il trasporto in ospedale. Il conducente della Smart ai primi soccorritori ripeteva sconvolto prima di essere ricoverato in codice rosso al Policlinico Gemelli, che era al telefonino e non si è reso conto di nulla. Secondo una prima ricostruzione degli agenti della Municipale del XV Gruppo, dopo il contatto con la parte laterale destra della vettura, lo scooter avrebbe sbandato, finendo parzialmente schiacciato dall’auto – che nel frattempo si è capovolta più volte capottandosi in una cunetta – fino a urtare come un proiettile impazzito il guard-rail di metallo. Il casco scuro, senza paratia per il mento, è volato a 30 metri di distanza, mentre il 46enne ha battuto violentemente il capo contro lo spigolo della stessa protezione stradale.