Ven. Ago 19th, 2022

ROMA- Negli ultimi 30 anni abbiamo avuto una classe dirigente che ha fatto leggi che sono quasi una follia. Follia che dipende molto dalla mancanza di idee efficaci per rendere un servizio degno del nome ai cittadini. Ogni legge non ha fatto altro che penalizzare il cittadino, rendendogli la vita impossibile.

Disoccupato e inoccupato, questi due termini rendono palese la follia dei politici italiani, soprattutto quelli della Campania. Questi due termini sono usati prevalentemente quando si tratta di dare qualcosa a chi non lavora. Insomma, disoccupato significa per i politici chi è senza lavoro ed ha svolto attività da lavoro dipendente, inoccupato chi non ha mai lavorato. Il primo ha diritto all’esenzione, il secondo la prende in saccoccia.

In fatti l’esenzione E02 del tiket sanitario, perlomeno in Campania, regione dai molteplici vincoli, questa sigla indica chi ha diritto all’esenzione e per avere diritto a questo tipo di esenzione bisogna possedere i seguenti requisiti: essere disoccupato ( soggetto che ha svolto attività da lavoro dipendente) ed è obbligatorio essere iscritto al centro impiego nel momento in cui si richiede l’esenzione. Invece non hanno diritto gli inoccupati (chi non ha mai lavorato). Ora ditemi voi se i politici non sono dei folli, poiché, hanno scritto questa follia che, purtroppo, è una regola tutta campana.

Allora mi domando: il disoccupato ha diritto all’esenzione perché per sua fortuna ha lavorato e poi rimasto senza lavoro è disoccupato. Mentre chi non ha mai lavorato per queste menti folli non è disoccupato. Negli inoccupati in Campania rientrano anche tutti quelli che hanno fatto libera attività. Spiego meglio: l’inoccupato è quello anche che ha avuto una piccola attività, ha chiuso, e dal momento che ha chiuso e non ha più lavoro, non è inteso come disoccupato ma inoccupato e non ha diritto all’esenzione.

Mi dispiace dirlo, ma noi siamo circondati da folli che, ahimè, noi stesso votiamo. Ma forse sbagliamo, perché alla fine votiamo sempre le stesse persone e legittimiamo questi politici a continuare a fare ciò che fanno. Per quanto mi riguarda chi è senza lavoro è senza lavoro, e non c’è bisogno di distinguerli, entrambi, disoccupati e inoccupati, muoiono di fame.