Mar. Lug 5th, 2022

PARETE- Domani per Raffaele Vitale inizia una giornata storica, che può determinare la fine della sua carriera politica sia come segretario provinciale sia come sindaco di Parete. A Caserta, secondo informazioni interne al PD, per Vitale si mette male, poiché chi è contro la segreteria Vitale deve per forza di cosa uscire allo scoperto e porre termine al teatrino che si è visto finora ai vertici del partito casertano. È chiaro che le ripercussioni si a avranno anche all’interno dello stesso comune che amministra da sindaco. Se alle ore 13 Vitale viene messo in minoranza, a Parete saranno in tanti a stappare bottiglie di champagne francese, il più costoso, poiché si aprono dei giochi diversi anche per la prossima candidatura a sindaco nel comune di Parete. Infatti Vitale rivendica la sua ricandidatura a sindaco nonostante la sua giunta comunale è stata un grande fallimento, e il popolo paretano non ne vuole assolutamente sentir parlare di Lui di nuovo come sindaco, ciò significa che dopo la sua disfatta da segretario, a Parete c’è qualcuno che può alzare la voce più di prima.

Per capire il clima politico che c’è oggi a Parete va detto che nei giorni scorsi nella locale sezione del PD c’è stata una bella riunione. Bella perché hanno partecipato tutti i dissidenti che finora stanno mettendosi di traverso per una nuova candidatura di Vitale. La discesa in campo di Gino Pellegrino ha messo in guardia parecchi, anche nomi illustri della vecchia storia politica di Parete, tanto che già si vocifera una spaccatura all’interno del PD paretano, che prelude addirittura alla costruzione di due liste che uscirebbero dalla stessa sezione.

Il PD in queste amministrative è messo male un po’ ovunque, quindi anche Parete rispecchia la situazione fallimentare che si registra dove i democratici hanno governato. Non solo, ma anche dove non hanno governato, Il PD è sofferente. Parete non è altro che lo specchio di cosa è il PD oggi come partito sia in campo locale sia in quello nazionale.