Dom. Mag 22nd, 2022

Quando il governo diceva che tutto era sotto controllo, è arrivato con una prepotenza inaudita. Lui, il coronavirus, si è presentato con tutta la sua forza e in una settimana ha fatto più di 1800 contagiati. Si è esteso in tutta la penisola, per fortuna con minori casi rispetto alla zona rossa. È diventata una tragedia di ampiezza sproporzionata, che tocca tutto il paese, e non solo il nord.

Gli eroi sono quelli che ogni governo vuole ridimensionare per risparmiare. Ogni governo che si appresta a governare il paese, lo stesso ogni regione, la prima cosa che fanno tagliano la sanità. Taglio dei medici, infermieri, chiusura di piccoli ospedali, investimenti zero per nuove strutture ospedaliere, tagli al comparto ambulanze. Insomma, una mattanza che i politici tutti mettono in campo a discapito di un bene di prima importanza, che riguarda la salute dei cittadini, ed è indispensabile per la vita di ognuno di noi.

Ora il coronavirus, nonostante abbiamo i migliori professionisti al mondo e una sanità pubblica di eccellenza, ha messo in luce tutte le lacune costruite sai vari governi nazionali e regionali negli ultimi anni. Dinanzi all’emergenza è venuta fuori la carenza di organico e di infrastrutture. Sale intensive che vanno raddoppiate, perché già nella normalità sono poche. Solo in questi giorni si è capito l’importanza della sanità pubblica efficiente e con tutti i mezzi necessari per affrontare qualsiasi emergenza. Non solo, è importante averla efficiente anche nella quotidianità, perché la salute dei cittadini va tutela 365 giorni l’anno. In questi casi di emergenza gli ictus, infarti, non vanno in ferie e vanno curati lo stesso ed hanno bisogno di sale intensive. In queste ore gli ospedali del nord sono al collasso, con medici che lavorano a turni massacranti poiché non c’è il ricambio, altri operatori sanitari, invece, sono stati contagiati e devono rimanere in quarantena facendo diminuire il personale, le sale intensive sono poche. Dopo questa emergenza coronavirus in Italia non si parlerà più di tagli alla sanità. Statene certi.