Sab. Nov 26th, 2022

PARETE- La tranquilla mattinata è stata interrotta da un duplice omicidio avvenuto in via Scipione l’Africano, a Parete, in provincia di Caserta. L’omicida, Graziano Afratellanza, sulla quarantina, ha ucciso i suoi genitori nel sonno. A perdere la vita sono i coniugi Francesco Afratellanza, 82 anni, e Antonietta Della Gatta, 79 anni.

A fare la macabra scoperta è stata la figlia della coppia che, preoccupata del silenzio dei genitori, si è recata a casa dei familiari facendo la brutta scoperta. Ha subito dato l’allarme e sul posto si sono recati i carabinieri della locale stazione e quelli della tenenza di Aversa per i rilievi del caso.

L’uomo dopo aver commesso il duplice omicidio si è dato alla fuga, ed è attualmente ricercato sull’intero territorio. Di lui ha fatto perdere le tracce. I carabinieri stanno pattugliando le campagne circostanti e luoghi dove il l’uomo era solito frequentare. L’omicida ha disturbi mentali e ciò fa presagire che il duplice omicidio sia azione di un momento di difficoltà comportamentale. Proprio poche settimane fa aveva ricevuto un tso (trattamento sanitario obbligatorio).

Dalle informazioni di alcuni familiari risulta che l’uomo è stato più volte segnalato, proprio per i suoi disturbi, alle autorità competenti affinché intervenissero in merito alla situazione che si viveva all’interno del nucleo familiare. Ma la risposta è stata sempre la stessa: “Finché non fa qualcosa non possiamo intervenire”. Risposta che di sicuro pone degli interrogativi su situazioni analoghe che possono poi portare all’epilogo di oggi.

I coniugi sono stati uccisi nel sonno con arma da taglio. Per loro non c’è stato scampo, la furia omicida è stata talmente veloce che i due coniugi non hanno avuto il tempo di difendersi. Davanti alla figlia si è presentata una scena raccapricciante: il padre e la madre in una pozza di sangue e non davano segni di vita.

I due corpi, dopo l’esame del medico legali, sono stati trasferiti all’istituto di medicina legale di Caserta per l’autopsia. Nel frattempo, mente scriviamo, dell’omicida ancora non si hanno traccia.