Sab. Dic 3rd, 2022

Siamo dentro la quinta ondata. Questa epidemia sembra avviarsi verso l’infinito. C’è tanto buio che circola intorno ad un virus che oggi non è più quello di Wuhan. Non è nemmeno il virus delle successive varianti, oggi è virus meno letale seppur più contagioso.

Il ministro Speranza continua a parlare di dosi su dosi, come se questo siero avesse risolto tutti i problemi. Non è così, altrimenti non saremmo dentro una quinta ondata. Non è andata come raccontavano i televirologi e telepolitici in TV. È successo tutto il contrario di quello che loro dicevano. Hanno solo saputo creare una divisione sociale creando le tifoserie dei favorevoli e non favorevoli al siero. Hanno tolto persino il lavoro a chi non era d’accordo, cosa mai vista in una repubblica democratica come la nostra.

Però ora è giunto il momento di smetterla. Non si può continuare a vivere in queste condizioni. In questa ondata la maggior parte dei contagiati lotta contro una febbricola a 37 che in mezza giornata va via, un raffreddore e un po’ di tosse. In alcuni casi spunta la febbre a 38 ma in un giorno scompare. Sono pochi i casi, che interessano per la maggiore i soggetti anziani fragili, che hanno bisogno di cure ospedaliere.

Se questi sono i sintomi, allora vuol dire che con questo virus si può iniziare a convivere tranquillamente. Ci sono state molteplici varianti, ma esse si sono indebolite fino ad arrivare a questa omicron cinque che sembra essere una normale influenza estiva. Se non si inizia a ragione sulla convivenza, allora chi guida questa nazione è fuori di testa. Va detto che già ora ci stiamo convivendo: concerti con 60-70 mila persone, spiagge super affollate, feste di piazza con tanta gente, strade della movida piene zeppe, vita normale per tutti, insomma, siamo già abbondantemente dentro la normalità, a cosa serve continuare a distruggere psicologicamente il popolo italiano?