Dom. Feb 5th, 2023

Gli italiani ci tengono molto al mattone, infatti l’Italia è il paese dove c’è il maggior numero di proprietari di casa. Proprio la casa è stata da sempre l’oggetto prediletto della politica quando c’è da mettere nuove tasse. Ora ci si mette anche l’Europa con la sua direttiva sugli immobili green. La nuova direttiva europea costringerà tantissimi italiani a ristrutturare la propria abitazione per migliorarne la classe energetica. La direttiva Ue vuole imporre una “rivoluzione Green” con la forza, imponendo la ristrutturazione a chiunque abbia immobili dati per adeguarli alla classe energetica D. Se passasse questa “follia europea” sarebbero tantissime le famiglie interessate dal provvedimento, visto che oltre il 60% degli edifici italiani non rientra ancora in questa categoria e andrebbe quindi reso più efficiente. Come spiegato dal Corriere della Sera, i lavori richiesti sono quattro, spesso da adottare in sinergia: un nuovo cappotto termico che incapsuli e “isoli” termicamente l’edificio, una nuova e più efficiente caldaia, la sostituzione degli infissi e l’installazione del fotovoltaico”. Il tempo limite fissato da Bruxelles è il 2030. Stando alle stime di Ance, due terzi degli edifici italiani ha bisogno di interventi strutturali per rispettare la direttiva Ue. Si tratta complessivamente, di circa 8 milioni di immobili. La spesa teorica complessiva sarebbe più o meno di 409,5 miliardi di euro, con circa 4 milioni di condomini interessati e un costo di circa 100 mila euro a singolo appartamento. Uno scoglio insuperabile, salvo interventi dall’alto, per le nostre famiglie.

Con questi chiari di luna chi ha i soldi per ristrutturare una casa e adeguarla alle richieste dell’Europa? Crediamo quasi nessuno. In Italia i proprietari di case non sono i grandi gruppi industriali ma pensionati e lavoratori che devono pagare le tasse sugli immobili. Oggi viviamo un momento storico di forte crisi, con le bollette energetiche alle stelle, inflazione sempre più su che fa aumentare tutti i beni di prima necessità. Insomma, è impensabile che gli italiani possono ristrutturare una casa per accontentare chi vuole fare provvedimenti che mettono a rischio le case degli italiani.